Natale, luminarie accese e folla nel centro storico

Inaugurazione degli addobbi con il sindaco Ferrara, parte la corsa ai regali Le associazioni di categoria: la prima settimana di shopping sarà fondamentale
CHIETI. La città si veste a festa: cappelli di Babbo Natale, stelle dorate, luci a caduta, alberi con luci led e musiche natalizie in filodiffusione per la prima domenica di shopping. Il sindaco Diego Ferrara ha inaugurato ieri le luminarie con una piccola cerimonia prima a piazza Vico e poi in piazzale Marconi dove sono stati allestiti i due alberi di Natale con le luci led. La città ha risposto affollando le strade principali. «Abbiamo voluto le luminarie», ha detto il sindaco, «da una parte con un senso di orgoglio cittadino e dall’altra per manifestare un clima natalizio. È una iniziativa che ho intrapreso solo dopo aver avuto contatti diretti con commercianti e rappresentanti di categoria e tutti mi hanno detto che erano favorevoli. Ho inaugurato così un atteggiamento di concertazione che metterò in campo tutte le volte che bisognerà prendere decisioni per la cittadinanza». Chiuso finalmente il periodo di zona rossa, i commercianti guardano allo shopping natalizio come la possibilità di risollevare il loro anno più nero. «L’illuminazione era stata concertata con noi rappresentanti di categoria», ha detto Marina De Marco, presidente Confesercenti Chieti, «nel corso di diversi incontri avevamo detto che bisognava fare qualcosa per instaurare un clima natalizio. La novità della filodiffusione sembra aver riscosso molto favore, bene anche la soppressione delle zone a traffico limitato. Ovviamente noi commercianti riponiamo massima fiducia su questa settimana di shopping anche se temo che ormai i giochi siano stati già fatti, nel senso che arrivati a questo punto molti si saranno organizzati attraverso l’online. Certamente questa per noi sarà una settimana importante». Ma se è vero che è partita la corsa ai regali, «quest'anno», dice la presidente di Confcommercio Chieti Marisa Tiberio, «il Natale non potrà segnare una svolta. Tra chiusure e riaperture, sul fronte dei consumi faremo un balzo all'indietro di un quarto di secolo e il Pil calerà ben oltre il 9% previsto. Proprio il tempo dell'emergenza ha confermato quanto sia importante il ruolo economico e sociale del commercio di prossimità e spero che le scelte di consumo di ciascuno ne tengano conto. Per sostenere gli acquisti nei negozi di vicinato, come Confcommercio Abruzzo, abbiamo promosso una campagna di sensibilizzazione su stampa e tv locale, a partire dal 16 dicembre fino a Natale e ben vengano gli allestimenti delle strade e delle piazze della città a cura del Comune. Ma poi servono scelte politiche, bisogna intervenire subito con una web taxi perché il massiccio ricorso all’online ha prodotto gravi disequilibri. E poi i ristori, che devono rispondere a tre esigenze: tempestività degli interventi, adeguatezza degli stanziamenti, inclusività delle misure a tutte le categorie colpite dalla crisi. Ci si dia la possibilità», è l’appello di Tiberio, «di lavorare, in sicurezza certamente, ma con regole semplici e comprensibili, quindi più controlli ma si torni subito in zona gialla con la riapertura dei pubblici esercizi e dei ristoranti».

