Natale, scontro sulle spese 40mila euro solo per le luci

Il consiglio boccia le proposte alternative della minoranza per l’utilizzo dei fondi Il sindaco Castiglione: le luminarie sono una misura di rilancio del commercio
ORTONA . Respinte in consiglio comunale le proposte della minoranza relative all’utilizzo di 50mila euro stanziati dalla giunta per le festività natalizie, di cui 40mila solo per le luminarie. È polemica. Il consigliere di minoranza Peppino Polidori aveva presentato una mozione per la modifica urgente della delibera di giunta che ha scatenato il dibattito sul Natale e per la realizzazione della “family card”. «In una simile circostanza, contraddistinta da una consistente indeterminatezza sulla evoluzione della pandemia e, di conseguenza, sulle restrizioni di carattere economico e sociale che le autorità dovranno adottare per il periodo delle festività natalizie, non appare consono programmare e spendere somme importanti per attività non indispensabili anche perché non usufruibili», si leggeva nella mozione stessa. Ed allora si impegnava il sindaco Leo Castiglione e la giunta a modificare la delibera limitando a 15mila euro la spesa a carico del Comune per le sole luminarie natalizie e destinando, mediante successivi idonei atti, i restanti 35mila euro «al sostegno dei cittadini in grave disagio economico e sociale a causa della pandemia, non supportati da provvedimenti regionali e nazionali di aiuto economico, realizzando la “family card” per aiutare le famiglie bisognose, da implementare con un ulteriore e più adeguato stanziamento da iscrivere nel redigendo bilancio di previsione 2021, utilizzando anche parte delle indennità di sindaco ed assessori, come da programma politico della maggioranza».
Ma è stata bocciata così come la proposta avanzata dai consiglieri Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti. Un emendamento, il loro, che avrebbe impegnato la giunta a modificare lo stanziamento di 50mila euro per le festività del Natale, destinando 20mila euro all’acquisto di cesti natalizi per le famiglie ortonesi in difficoltà, 15mila alla creazione di uno sportello di supporto alle imprese e ai commercianti per l’accesso a bandi e finanza agevolata e i restanti 15mila euro all’installazione di addobbi e luminarie. «Pur non essendo sorpresi da questa decisione, è forte la delusione nel vedere un’amministrazione comunale costantemente incapace di accogliere qualsiasi proposta ragionevole proveniente dall’opposizione o dai cittadini», commentano Marchegiano e Cauti. Il confronto costruttivo, il dialogo e l’ascolto reciproco dovrebbero essere il fondamento di una comunità: non è un caso che mentre le città intorno a noi continuano a crescere e a fare enormi passi in avanti, la nostra non riesca a sprigionare il suo potenziale».
Il sindaco nel suo intervento ha spiegato che «oggi le luminarie rappresentano una misura di carattere sociale, di supporto psicologico ai cittadini e alle attività commerciali che devono cercare di andare avanti. Noi, come amministrazione», ha concluso, «non possiamo rinunciare a guardare al futuro».

