Natale senza ferie forzate per Denso e Pilkington

Nuovi ordinativi: per le feste i cancelli delle grandi aziende chiusi per pochi giorni Nell’industria del vetro ancora solidarietà ma ora si punta sul progetto giovani
VASTO. Vacanze natalizie meno amare quest'anno per i lavoratori della Denso e della Pilkington. Niente ferie forzate per le tute blu. I cancelli delle grandi aziende resteranno chiusi pochi giorni. L'anno che arriva è pieno di speranza: dall'Europa arrivano segnali positivi. Negli ultimi mesi su Pilkington, che produce il primo equipaggiamento e le vetrature di ricambio per le auto, e Denso (alternatori e componentistica) sono piovuti nuovi ordinativi. Dopo due anni di buio profondo si comincia ad intravedere una luce in fondo al tunnel della crisi. E ora alla fine dell'anno è tempo di bilanci e programmazione. Se per i colossi industriali si intravede la possibilità di rilancio, comincia a sperare anche l’indotto. E il 2015 potrebbe portare novità positive anche per il gruppo Valsinello.
DENSO. Il colosso giapponese comincia a raccogliere i frutti dell'investimento di 100 milioni di euro e del rivoluzionario programma di rilancio partito nel 2012. Il 18 novembre sono scaduti i contratti di solidarietà e non sono stati rinnovati. I sindacati non vogliono sbilanciarsi ma per i 1004 dipendenti si prospetta un 2015 di lavoro. La Regione nell'ambito dei programmi di sviluppo riservati ai grandi investimenti ha inserito anche la Denso. Per l'azienda due mesi fa sono stati annunciati 49,4 milioni.
PILKINGTON. Venerdì nel palazzo di vetro del colosso industriale di Piana Sant'Angelo il presidente Graziano Marcovecchio ha fatto il punto della situazione. La Pilkington ha rinnovato la solidarietà ma rispetto allo scorso anno le cose vanno decisamente meglio. Pilkington guarda al nuovo anno con un occhio di riguardo ai giovani. A luglio la multinazionale ha aderito al Programma Garanzia per i giovani (Youth Guarantee Programme)lanciato dall'Europa. Diversi i giovani che hanno risposto al bando. E intanto grazie al trasferimento della progettualità nello stabilimento di San Salvo si è rimessa in moto anche la macchina delle assunzioni nell'indotto.
GRUPPO VALSINELLO. Dalle ceneri di un gruppo fallito a maggio 2013 presto potrebbe nascere un nuova risorsa produttiva. L'azienda, potrebbe ripartire e riaccendere i macchinari molto presto. Finalmente in fondo al lungo tunnel della crisi si intravede una luce. All'orizzonte ci sarebbe un nuovo imprenditore. Il condizionale in questa fase è d'obbligo ma la Cisl conferma che un industriale avrebbe manifestato il proprio interesse per la fabbrica del Vastese. Probabilmente all'inizio non potrà essere riassorbita tutta la forza lavoro, ma l'importante è ripartire dopo un traumatico tonfo. Il 2015 potrebbe riportare il lavoro a decine di lavoratori e la serenità alle loro famiglie. Quando diciannove mesi fa era arrivato il fallimento per i lavoratori era stata dura. Ora si riaccende la speranza di potercela fare per il gruppo e per i dipendenti. Molti i particolari ancora da definire. Di sicuro dopo due anni di buio profondo il Vastese riprende a respirare.
Paola Calvano
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