Navi più grandi in porto Così Punta Penna svolta con i traffici imponenti

Il Circomare vara il codice di sicurezza d’intesa con ministero e autorità In crescita la movimentazione di materiali e merci dalle banchine
VASTO. Nuovo balzo in avanti per il porto di Punta Penna. In accordo con il ministero dei Trasporti e le associazioni di categoria nazionali, il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo vara il nuovo codice di sicurezza portuale. Lo strumento consentirà la crescita esponenziale dei traffici in entrata e uscita dallo scalo portuale. Grazie ai lavori di dragaggio e miglioramento delle infrastrutture, a Punta Penna potranno entrare navi lunghe 210 metri anziché 170 metri. Per rendere più sicure le manovre ad aiutare l'ingresso in porto dei cosiddetti “bisonti del mare” non sarà più sufficiente un solo rimorchiatore ma saranno obbligatori due rimorchiatori. Il traguardo è stato raggiunto grazie all'attenzione del comandante del Circomare, Stefano Varone, che ha seguito passo passo l'iter per poter ottenere le autorizzazioni dal ministero. L'autorità marittima verificherà anche l'osservanza del nuovo codice da parte di armatori e operatori portuali.
Grazie al nuovo provvedimento, tante navi che fino ad oggi facevano scalo ad Ancona potranno fermarsi al porto di Vasto. Gli investimenti fatti in materia di dragaggio stanno consentendo sviluppi positivi del trasporto marittimo. Aumenta il numero delle navi che vi accedono, crescono le loro dimensioni che hanno toccato nuovi primati e cresce il quantitativo di merce e materiali scambiati. «Il codice della sicurezza», spiega il comandante Varone, «è frutto della concertazione fra tutti gli operatori portuali e le autorità preposte. Sono state sentite tutte le associazioni di categoria e naturalmente il ministero dei Trasporti. È un indubbio passo in avanti per Punta Penna».
Già si registra il collegamento marittimo con navi portacontainer verso i porti dell’estremo Oriente. Sono sempre di più le industrie che noleggiano grandi navi. I grandi mercantili consentono di poter trasferire carichi più importanti. Come detto l'autorità marittima vigilerà attentamente affinché il nuovo codice per la sicurezza portuale venga osservato. Certo è che Vasto continua a registrare ottime performance nel segmento mercantile marittimo. La cosiddetta “economia del mare” costituisce un asset di crescita e sviluppo sempre più strategico e la connessione tra tutti gli “attori” coinvolti è sempre più forte. Tutto questo nel rispetto dei migliori criteri ambientali e di sostenibilità. Per Punta Penna sono previsti investimenti in infrastrutture e piattaforme logistiche in grado di rendere più fluidi i flussi in import ed export delle merci e migliorare i servizi a terra con meccanismi intermodali. L’ingresso di navi sempre più grandi e una nuova operatività che poggerà sugli importanti interventi infrastrutturali realizzati in questi mesi, creeranno opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio circostante a più ampio raggio, con una vasta zona produttiva. Il futuro riserva novità sempre più interessanti per Punta Penna. Prevista la definizione del tracciato dell’“ultimo miglio” ferroviario” nonché la predisposizione del protocollo d’intesa fra Regione, Rfi, Provincia, Comune e commissario Zes. Se nella scorsa state il traffico nel porto ha registrato un aumento del 20% su un anno fa, il bilancio autunnale sarà ancora migliore. Il 2023 si è rivelato per Punta Penna l'anno dei record.
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