«Ne ho strappati 7 dai marosi C’era anche un bambino»

15 Luglio 2018

VASTO. Definito da molti “bagnino eroe”, Alberto Ricci fa questo lavoro da quando aveva 16 anni. Ora ne ha 24 e si è appena laureato in Economia. Nella vita vuole fare l’imprenditore, ha già aperto...

VASTO. Definito da molti “bagnino eroe”, Alberto Ricci fa questo lavoro da quando aveva 16 anni. Ora ne ha 24 e si è appena laureato in Economia. Nella vita vuole fare l’imprenditore, ha già aperto un’attività di ricezione turistica a Punta Penna, dove fa anche il bagnino. Ma nella vita ha anche altri progetti e pensa di lasciare presto il lavoro da bagnino per dedicarsi al suo sogno.
«Ho sempre lavorato in strutture private ma adesso ho deciso di avvicinarmi per dedicarmi meglio alla mia struttura», afferma Alberto. «Vorrei aprire un altro bed&breakfast e lavorare nel settore turistico alberghiero».
Nel 2014 Alberto si è distinto per aver salvato sette persone. Era una famiglia tra cui un bambino di 10 anni che si trovava per il 15 agosto a Mottagrossa, nella riserva naturale di Punta Aderci. Il mare era agitato e la corrente era forte, inoltre quello è uno dei tratti di spiaggia libera del litorale vastese in cui mancava il servizio di salvataggio. Alberto è stato l’unico a buttarsi in mare nonostante in quel momento non stesse svolgendo l’attività di servizio di salvataggio. Motivo per cui ricevette anche l’encomio del presidente della Regione e del presidente della Provincia di Chieti.
«Sono nato e cresciuto in mare. Lo conosco, lo rispetto, ma non lo sfido»: questo è il precetto che ha sempre seguito Alberto nel suo lavoro. E che deve essere di ammonimento per molti. (s.c.)
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