Negozi e bar, niente Tosap «Un piano per il rilancio»

6 Aprile 2020

L’assessore Caporale: cartelle annullate per le attività costrette alla chiusura Si studia una strategia per il futuro: promuoveremo la città per riportare gente

LANCIANO. Il mese di aprile per il Comune di Lanciano era il mese della programmazione dell’estate. È in questo periodo infatti che ferveva il lavoro dell’assessorato al commercio e di associazioni di categoria e negozianti in vista delle serate all’aperto della bella stagione. A quest’ora sarebbe già dovuta essere definita una programmazione per una Lanciano ancora più bella, piena di gente e di vita. Ma il coronavirus ha bloccato sul nascere ogni iniziativa. «È tutto fermo», spiega rassegnata l’assessore Francesca Caporale, «in questo periodo avremmo dovuto già avere ad esempio un calendario per i Giovedì del gusto, ma siamo praticamente in stand-by. Non sappiamo se e quando saranno concesse manifestazioni che prevedano assembramenti di persone, ma cerchiamo di tenerci pronti». Il settore è in piena crisi. «Ho parlato con gli esponenti di varie tipologie di commercianti», spiega l’assessore, «ambulanti, ristoratori, commercio di vicinato. Per tutti il periodo è nerissimo. C’è chi aveva le dispense piene e si è visto costretto a buttare o regalare prodotti, chi stava preparando la vendita di merce stagionale che a questo punto sarà venduta a saldo e fuori stagione».
Gli uffici tuttavia stanno ragionando ad una serie di proposte e di misure. «Le prime due idee che ho sottoposto ai miei collaboratori», prosegue la Caporale, «riguardano l’annullamento della Tosap (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) per le attività di somministrazione e per gli ambulanti visto che, per il periodo di chiusura, non hanno occupato materialmente il suolo. L’altra proposta è vincolata alle direttive future del governo: se dovesse esserci la possibilità di organizzare eventi, bisognerebbe implementare il più possibile dei capitoli sul bilancio destinati a questo genere di manifestazioni: abbiamo bisogno di riportare gente in città e creare maggiore attrattiva».
Un’altra idea che andrà discussa e approfondita è quella che riguarda una sorta di piattaforma unica virtuale per i commercianti della città. «Visto quello che sta accadendo», spiega la Caporale, «abbiamo constatato che purtroppo l’economia diretta è ferma, mentre il commercio on line è più che mai praticato. Pensavo ad una sorta di vetrina virtuale, ad un contenitore ampio che non sarebbe un e-commerce, ma uno spazio per dare visibilità al nostro commercio. In questo contesto si potrebbero prevedere anche delle lezioni di gruppo on line per avvicinare alla conoscenza informatica tutti i commercianti, anche i meno avvezzi a questo nuovo metodo di comunicazione e di promozione. I primi step su cui concentrarsi saranno tuttavia l'abolizione della tosap e la programmazione per eventi di richiamo appena sarà possibile farli».
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