Negozi e bar, tagli alle tasse in aula si votano 6 proposte

Domani c’è il consiglio via internet: scontro tra i gruppi sulle misure da adottare Dalla Tari alla Tosap: si decide sui provvedimenti di sostegno per i commercianti
CHIETI . Sei proposte per aiutare commercianti, artigiani e imprese. Tagli alle bollette della Tari, sconti sulla tassa di occupazione del suolo pubblico per i tavolini all’aperto, incentivi fiscali per chi riapre dopo oltre due mesi di chiusura. Arriva domani, dalle 15.30, in consiglio comunale il dibattito sulle misure di sostegno necessarie dopo la serrata per l’emergenza coronavirus. Il terzo consiglio via internet dall’inizio della pandemia, dopo due sedute sotto il segno delle pratiche ordinarie, è il più atteso: le idee per uscire dalla crisi arrivano sia dall’opposizione che dalla maggioranza e, per questo, il consiglio potrebbe trasformarsi in una bolgia virtuale.
Seguendo l’ordine del giorno, al primo punto c’è la proposta dei consiglieri Luigi Febo, Diego Ferrara e Teresa Giammarino di Chieti per Chieti e Chiara Zappalorto, Filippo Di Giovanni e Alessio Di Iorio del Pd sulla riduzione della Tari: i consiglieri chiedono di «esentare» dal pagamento le attività obbligate alla chiusura visto che «in questo periodo non c’è stata effettiva produzione di rifiuti». Gli stessi consiglieri, al successivo punto, chiedono al sindaco Umberto Di Primio di «richiedere alla giunta regionale di inserire nel Programma operativo interventi di recupero e valorizzazione delle strutture ospedaliere di Chieti come il San Camillo, i corpi C ed F e il potenziamento/ampliamento del corpo L del Santissima Annunziata con modalità di veloce esecuzione come per il Covid hospital di Pescara».
Al terzo punto i grillini Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo chiedono all’amministrazione di individuare spazi all’aperto extra per ristoranti, bar, pub, pizzerie e pasticcerie e introdurre agevolazioni della Tosap. «Per favorire la ripresa di tali attività commerciali», dicono Argenio e D’Arcangelo, «il Comune può concedere in uso degli spazi pubblici esterni che consentano di superare i limiti rappresentati dalla metratura interna dei locali anche in ampliamento rispetto a quelle attualmente destinate al posizionamento di dehors, gazebo, tavolini e simili». Stessa richiesta arriva anche dai consiglieri di Fratelli d’Italia Stefania Donatelli e Nicola Rapposelli: Fdi vuole una riduzione del 50% della tassa.
Una mozione di Enrico Raimondi e Stefano Rispoli del gruppo Chieti da Capo e di Zappalorto e Febo invoca sostegno ai commercianti per tagliare affitti e tasse e fornire indicazioni per evitare incidenti di percorso durante la ripartenza.
Anche Forza Italia, con Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale e Maurizio Costa, chiede «agevolazione e massima riduzione per Tari e Tosap per tutte le attività commerciali in genere che sono state chiuse e la possibilità di concedere spazi pubblici più ampi, come l’utilizzo di parcheggi o la chiusura temporanea di strade per implementare la ristorazione all’aperto al fine di prevedere al meglio il distanziamento sociale e garantire maggiore sicurezza»; altra richiesta è «una conversione/implementazione temporanea delle licenze esistenti da somministrazione fissa ad ambulante (street food)»; poi, «sburocratizzazione attraverso una comunicazione all’ufficio urbanistica per realizzare delle feritoie ed aperture sulle vetrine delle attività, in modo da poter servire anche sul suolo pubblico un maggior numero di clienti contemporaneamente a quelli presenti all’interno rispettando il distanziamento sociale»; infine, «la possibilità di trasformare parchi, aree verdi, ville o ampi spazi pubblici vuoti all’aperto in palestre a cielo aperto».

