Negozi nel centro storico aperti con i fondi pubblici

Pubblicato il secondo avviso che mette a bando 111mila euro avanzati dal primo L’assessore al commercio Valente: «Scelti i quartieri vecchi grazie agli incentivi»
LANCIANO. Una sartoria, un negozio di alimentari, un bar, un nuovo ristorante. Sono alcune delle nuove attività che sono sorte nel centro storico grazie al bando comunale che ha messo a disposizione, in collaborazione con la Camera di commercio e la Bper, 150mila euro finalizzati al recupero, alla promozione e alla riqualificazione del centro storico.
Dopo l’erogazione dei primi incentivi per l’apertura di nuove attività, il Comune ha indetto un secondo bando (con scadenza il 15 gennaio 2016) per continuare ad erogare i fondi che sono arrivati a 111mila euro. «L’attenzione dei cittadini è alta», spiega l’assessore alle attività produttive, Pino Valente, «e dato che non sono stati ancora erogati tutti i fondi a disposizione, l’amministrazione ha indetto un secondo bando. Questo non significa che non ci siano state domande, al contrario. Sapevamo fin dall’inizio che avremmo ripetuto la gara in più tranche, in modo da soddisfare il più alto numero di richieste».
E i primi frutti si sono già cominciati a vedere. «Alcuni imprenditori», prosegue Valente, «nella decisione su dove aprire le proprie attività si sono fatti guidare dagli incentivi messi a disposizione e hanno scelto il centro storico per investire su nuove idee e progetti». La dotazione del fondo è di 111.425 euro, immediatamente disponibili. Il contributo erogato sarà pari al 30% delle spese sostenute e documentate e, comunque, non superiore a 15mila euro per ogni impresa.
Due i quartieri di riferimento: Lancianovecchia con via Dei Frentani, via Dei Bastioni e via Valsecchi; e il Borgo con via Finamore (che tocca però il quartiere di Civitanova), via Fieramosca, via e piazza Del Malvò, Vico 1 via Corsea e corso Roma. Le iniziative imprenditoriali ammesse al contributo possono riguardare esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande, attività artigianali e commerciali rientranti nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali come metalli pregiati, tessitura, ricamo, terracotta, ceramica, ferro, dipinti. Ancora, attività artigianali nel settore alimentare e per la vendita di prodotti tipici della tradizione locali.
L’idea di fondo è quella di riqualificare la parte vecchia ma anche quella più suggestiva della città, riportando le persone a frequentare le piccole botteghe o i locali di quartiere, in un circuito, virtuoso, di economia, commercio e anche turismo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

