Negozianti contagiati, 50 sotto controllo

Annuncio del sindaco: «Ammalata famiglia di commercianti del centro, episodio isolato». La Asl traccia la mappa dei contatti
CHIETI. Cinque persone positive al coronavirus e due di queste sono negozianti di generi alimentari nel centro storico di Chieti, in via Arniense. Scoppia il caso in città e torna la paura dei contagi: dopo i risultati dei test veloci, la Asl ha iniziato la ricerca delle persone che hanno avuto contatti con i contagiati – marito, moglie e altri tre parenti – e, finora, sono state chiamate circa cinquanta persone. Il commerciante è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Santissima Annunziata, guidato dal primario Jacopo Vecchiett; gli altri sono tutti a casa in attesa dei risultati definitivi dell’Istituto zooprofilattico di Teramo.
Ieri, gli amici dei negozianti, «dopo un colloquio con loro», hanno postato notizie tramite la pagina Chieti su Facebook «al fine di evitare inutile panico»: «La famiglia è in quarantena», recita il messaggio diffuso via internet, «sono tutti in buone condizioni di salute e non hanno ancora avuto il risultato del tampone da cui si evinca la positività. Il negoziante, che tutti stimiamo per la professionalità e serietà, è seguito in malattie infettive ed è in discrete condizioni».
Dopo giorni di voci che si sono rincorse, ieri, è stato il sindaco Umberto Di Primio a confermare l’esistenza dei nuovi casi al termine di un colloquio con il direttore generale della Asl Thomas Schael: «Purtroppo ho notizie che vengono dalla Asl», ha detto il sindaco in un video su Facebook, «mi dicono che l’intero nucleo familiare è rimasto contagiato dal Covid. Stiamo risalendo a tutti coloro che hanno avuto contatti negli ultimi giorni con questa famiglia, chiedo a coloro che si siano recati nel negozio di rivolgersi al proprio medico di famiglia, per verificare se non vi siano le sintomatologie tipiche del Covid ed eventualmente farsi prescrivere un tampone». Su questo è in azione il Dipartimento di prevenzione coordinato da Giuseppe Torzi.
Il video del sindaco ha scatenato allarme ma Di Primio ha chiesto «calma» ai cittadini: «Questo non deve voler dire allarmismo, ma estrema calma e razionalità. Affronteremo anche questo problema, come abbiano affrontato gli altri durante il periodo più acuto e più difficile del Covid». Secondo il sindaco, non si tratta di un focolaio e non c’è emergenza: «È un caso isolato», ha detto, «circoscriviamolo, capiamo come stanno le cose e faremo tutto quanto è necessario». Di Primio ha invitato i cittadini «a non abbassare la guardia» perché il coronavirus non è scomparso: «Resta la necessità di rispettare le prescrizioni, evitare assembramenti, indossare la mascherina e lavarsi e igienizzarsi spesso le mani».
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