Negri Sud, asta deserta sull’affitto La struttura resta alla Provincia

10 Ottobre 2022

Dopo due bandi di vendita senza avere ricevuto offerte, delusione anche dalla proposta di locazione Al vaglio l’idea della permuta alla Asl per realizzarci una cittadella dei servizi amministrativi e tecnici 

SANTA MARIA IMBARO. Brutte notizie per il Mario Negri Sud. Alla procedura della Provincia di Chieti aperta dal 26 agosto al 26 settembre scorso per concedere in affitto il complesso immobiliare non ha risposto nessuno. Un segnale preoccupante che getta un'ulteriore ombra sul futuro, già molto incerto, dell'immobile che sta diventando negli anni una vera e propria cattedrale nel deserto, erosa dal tempo e che costa alla Provincia, proprietaria del complesso di quasi 12mila metri quadri, 150mila euro l'anno solo di Imu. Si sperava, dopo tre aste, due delle quali deserte, emanate per la vendita dell'immobile nel 2021, di abbassare le pretese e cercare almeno di affittarlo. Ma al momento si registra, ancora una volta, un nulla di fatto.
Potenziali partecipanti al bando sarebbero potute essere società farmacologiche o di ricerca o centri medici privati di ricovero e cura visto che è rimasta la destinazione d'uso dello scopo di ricerca scientifica che accomuna l'edificio alla prestigiosa storia del centro Mario Negri Sud. Il servizio Patrimonio e valorizzazione immobiliare della Provincia di Chieti aveva stabilito un canone annuale a base d’asta di 284.015,52 euro, ovvero oltre 23mila euro al mese. Una cifra che, evidentemente, sarà sembrata eccessiva a chi potenzialmente sarebbe potuto essere interessato. Il lotto unico messo a bando comprendeva uffici, laboratori, auditorium, biblioteca, magazzino, officine, centrali tecnologiche e relative pertinenze strettamente connesse e funzionali alla struttura principale, compresi gli spazi esterni destinati a parcheggio per una superficie di circa 1.000 metri quadri e l'alloggio del custode in altro edificio adiacente.
“L’importo a base d’asta”, si legge nel bando, “è stato determinato tenendo conto della vetustà degli edifici e degli interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria necessari per la rifunzionalizzazione degli immobili e dei relativi impianti”. La durata della locazione prevista era di 9 anni.
E si apre così la seconda vita del prestigioso complesso. Come aveva anticipato il presidente della Provincia, Francesco Menna, in caso di ennesima asta andata deserta, sarebbero state valutate «tutte le opzioni per valorizzare l'immobile che, se dovesse restare in capo alla Provincia, potrebbe anche essere utilizzato in permuta con gli uffici Asl». Il disegno prevede che la Provincia possa trasferire alcuni uffici in locali appartenenti all'azienda sanitaria che, a sua volta, potrebbe invece realizzare nel complesso di Santa Maria Imbaro una sorta di cittadella dei servizi. Lo stesso direttore generale della Asl, Thomas Shael, ne aveva parlato con il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini.
La cittadella ospiterebbe uffici amministrativi, tecnici e di staff che la Asl ha a Lanciano in via Spaventa, ma anche la farmacia territoriale e il laboratorio di patologia clinica e anatomia patologica dislocati attualmente al Renzetti e il centro lavorazione e stoccaggio sangue che doveva essere costruito nell’ospedale. Altra opzione potrebbe essere invece anche quella di trasferire al Negri Sud degli uffici della Provincia che risparmierebbe così sugli affitti.
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