Negri Sud, Cgil contro D’Alfonso

Accuse sulla nomina di D’Alessandro nel cda e sugli incontri chiesti e mai ottenuti
SANTA MARIA IMBARO. «Non c’è che una piatta continuità col precedente governo regionale». La grave accusa al nuovo governatore Luciano D’Alfonso arriva a proposito del Mario Negri sud dai sindacati Cgil, Cgil-Filcams e Fiscat-Cisl che già dal 23 giugno scorso avevano chiesto un incontro per parlare del Centro ricerche che chiude con un bilancio di 6 milioni con una perdita di 3 e propone per il risanamento il licenziamento collettivo.
«Non sappiamo se la Regione», continuano i sindacalisti Sergio Aliprandi, Ernesto Magnifico e Rita Candeloro, «ha intenzione, con i pochi soldi di cui dispone il bilancio, di ripianare il debito della Fondazione senza neppure chiedere un vantaggio per l’Abruzzo. Certo si licenziano gli abruzzesi con i soldi degli abruzzesi». I sindacati criticano il piano di risanamento dal quale si aspettavano una richiesta di cassa integrazione. «Non è un bell’inizio presidente», scrivono. Filcams-Cgilm, Fisascat Cisl e la Cgil regionale criticano anche la nomina nel cda della Fondazione di Camillo D’Alessandro «deludente se confermata, non per la persona, ma perch abbiamo sostenuto e chiesto che si individuasse una persona autorevolmente “competente” per la attività che la Fondazione produce e per intervenire sul rilancio del Centro di ricerca e della ricerca nella nostra Regione, affiancata da altrettanta competenza nella analisi di bilancio.
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