Negri Sud chiuso Cominciato il presidio dei ricercatori
SANTA MARIA IMBARO. È iniziato ieri il presidio permanente di ricercatori e dipendenti del Negri Sud in uno dei locali della struttura che ospita, oltre al complesso di laboratori e uffici, anche...
SANTA MARIA IMBARO. È iniziato ieri il presidio permanente di ricercatori e dipendenti del Negri Sud in uno dei locali della struttura che ospita, oltre al complesso di laboratori e uffici, anche una foresteria da 100 posti letto, mensa, stabulario, sala convegni e biblioteca. Le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl hanno richiesto le necessarie autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico e da ieri una cinquantina di dipendenti del centro di ricerche si alterna nel presidio.
Nessuno può tuttavia varcare la soglia della struttura principale. I badge d’ingresso sono stati tutti smagnetizzati e l’unico ad avere accesso nell’istituto è il custode che deve controllare più volte al giorno che nessuno si introduca nella struttura e che tutto sia a posto. Vanno monitorati, inoltre, anche i sistemi idrici ed elettrici, la delicata strumentazione e le celle frigorifere dove sono custodite centinaia di provette di materiale cellulare, biologico e di plasma e derivati di sangue umano ad uso della ricerca. I commissari liquidatori, nominati dal tribunale di Chieti su ordine della prefettura, hanno avvertito i dipendenti che è interrotta qualsiasi attività nel centro e che lunedì torneranno nell’istituto per fare l’inventario di tutto ciò che vi è custodito. È da escludere che il team di commissari potrà essere tuttavia accompagnato da ricercatori o dipendenti del centro; molto probabilmente l’unico supporto per la catalogazione di strumentazione e materiali sarà l’inventario già compilato nelle scorse settimane dal commissario straordinario Luciano Fratocchi.
L’interruzione dei progetti di ricerca è l’ultima tegola che cade su una situazione già di per sè drammatica. Dopo la chiusura di un centro che resiste sul territorio producendo ricerca di eccellenza da oltre 25 anni, la notizia che i progetti non potranno più essere portati avanti ha riempito di sconforto scienziati, borsisti, tecnici di laboratorio e Co.co.co. che sono a loro volta in arretrato di ben 19 mensilità di stipendio. Tra le beffe di questa situazione c'è anche quella che i dipendenti sono ancora in attesa del Cud per la certificazione fiscale. I lavoratori del Negri Sud hanno inoltrato una domanda di incontro all’assessore regionale alle attività produttive e crisi industriali Giovanni Lolli e sono in attesa di essere convocati.
Daria De Laurentiis
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