«Nei centri vaccini servono gli infermieri»

Appello del sindaco di Casalbordino: i Comuni non possono sobbarcarsi la spesa del personale sanitario
VASTO. La pandemia ha innescato una “caccia” al personale sanitario. Molti operatori sanitari ospedalieri sono stati contagiati, altri sono in quarantena. La Asl raccoglie tutti gli infermieri a disposizione per evitare disagi al San Pio. A questo punto però la coperta troppo corta manda in crisi i Comuni che hanno aperto gli hub vaccinali. Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, era pronto a sospendere le vaccinazioni ma ieri la Asl ha annunciato che per le vaccinazioni ai bambini da 5 a 11 anni manderà gli infermieri: «È già un passo importante», dice Marinucci, «le vaccinazioni ai bambini potranno proseguire. Per i vaccini agli adulti vedrò cosa fare. Certo il Comune non può sobbarcarsi la spesa degli infermieri». L’ultimo collo di bottiglia innescato dal Covid sta mandando in crisi il sistema di vaccinazioni che da inizio anno ha permesso di somministrare migliaia di vaccini in tutto il Vastese. Non mancano solo i medici ma anche gli infermieri. «Stiamo facendo i salti mortali», ammette Marinucci, «ieri nel centro vaccinale c’erano 300 persone», sottolinea il sindaco, ex primario all’ospedale San Pio. Proprio in qualità di medico Marinucci il virus lo sta affrontando in prima linea.
La coperta troppo corta del personale sanitario è stata denunciata nelle scorse settimane anche in altre regioni alle prese con la gestione dei reparti ospedalieri e dei centri vaccini; per altri ruolo determinanti sono i volontari. «Ma i vaccinatori», dice Marinucci, «devono essere comunque persone preparate e formate allo scopo. Non tutti possono somministrare i vaccini». (p.c.)

