Nei guai per il computer rubato alla Caritas

11 Ottobre 2019

Nascondeva anche un computer portatile rubato nella sede dalla Caritas diocesana. Renato Ionut Calin, romeno di 27 anni, è finito sotto processo davanti al giudice del tribunale di Chieti Chiara Di...

Nascondeva anche un computer portatile rubato nella sede dalla Caritas diocesana. Renato Ionut Calin, romeno di 27 anni, è finito sotto processo davanti al giudice del tribunale di Chieti Chiara Di Gerio con le accuse di furto in casa, ricettazione e tentata estorsione. L’uomo, in base all’accusa del sostituto procuratore Lucia Anna Campo, ha rubato il cellulare, il carica batterie e le cuffie del suo coinquilino. Non contento, ha detto alla vittima che, per avere indietro il telefonino, avrebbe dovuto consegnargli 60 euro. A quel punto, il coinquilino ha denunciato tutto alla polizia. Durante la successiva perquisizione nei confronti dell’indagato, è spuntata fuori anche della merce rubata. L’imputato è difeso dall’avvocato Diego Bracciale. I fatti risalgono all’aprile del 2017. La prossima udienza è in programma