Nei paesi ora c’è paura dei furti «Togliete le chiavi dalla porta»

28 Novembre 2021

Appello dei sindaci dei comuni del Sangro finiti nel mirino della banda che ha speronato i carabinieri Bucci: «Hanno tentato di rubare anche nel mio studio». Di Luca: «Da un mese viviamo in allerta»

FALLO . C’è paura nei paesi del Sangro, finiti nel mirino della banda di ladri che giovedì sera ha speronato l’auto dei carabinieri e poi si è data alla fuga. Da circa un mese piccole comunità come Borrello e Gamberale hanno perso la tranquillità. Si vive barricati in casa, laddove prima si lasciavano le chiavi attaccate alla porta. «Hanno provato a rubare anche nel mio studio commerciale», dice il sindaco di Gamberale, Maurizio Bucci, «ma non sono riusciti a entrare grazie all’allarme. Poi sono andati in un edificio vicino, appena ristrutturato, ma non hanno trovato nulla». Il 19, invece, un colpo è andato a buon fine in contrada Piano d’Ischia: «Alle 17.30 la casa era vuota poiché la signora era uscita», racconta ancora Bucci, «sono arrivati con l’Audi A6, hanno attraversato il prato e si sono arrampicati sul balcone. Hanno forzato e rotto la finestra, lasciando anche tracce di sangue. Hanno preso orologi e oggetti d’oro, ma non sono riusciti ad aprire la cassaforte poiché la proprietaria è tornata a casa: la signora se li è trovata davanti con cappelli e mascherina. È ancora scioccata. Il giorno prima la stessa auto è stata vista in paese alle 8: erano in tre e forse stavano perlustrando la zona».
La berlina scura è stata “catturata” dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Gamberale, immagine che il sindaco ha poi pubblicato sui social. «È stato utile poiché a Borrello i residenti si sono subito allarmati riconoscendo il veicolo», sottolinea Bucci, «infatti sto pensando di implementare il sistema con un rilevatore di targhe. Intanto spero che i carabinieri li prendano. Hanno messo a segno tantissimi furti lungo tutta la sorsale del Sangro, dal Molise a Fossacesia. I miei concittadini sono spaventati e si barricano in casa, non è mai successo prima».
A Borrello, dove giovedì sera è stata segnalata l’auto della banda, giorni prima era stata avvistata anche una Volvo nera. «Ho raccomandato alla cittadinanza di non lasciare le chiavi attaccate alle porte», dice il sindaco Armando Di Luca, «i nostri sono paesi tranquilli, che non conoscono neanche la piccola criminalità, ma da un mese si vive in allerta. Ci sono stati un po’ di colpi nei paesi limitrofi. A Borrello giovedì pomeriggio hanno rubato in un’abitazione della parte vecchia. Subito dopo due ragazzi hanno notato l’auto sospetta e hanno avvisato i carabinieri, dimostrando grande senso civico e anche un po’ di incoscienza nel seguire il veicolo. Da quello schianto poteva uscirci il morto». È probabile che anche i ladri siano rimasti feriti. Uno dei carabinieri nella Jeep Renegade, speronata al bivio di Fallo sulla Fondovalle Sangro, avrebbe visto uno dei tre zoppicare durante la fuga. Qualche macchiolina di sangue è stata trovata nell’Audi abbandonata e passata al setaccio dai militari della sezione rilievi del comando provinciale di Chieti. Insieme ad alcuni attrezzi da scasso, i carabinieri di Atessa hanno trovato anche un cellulare, che sarà analizzato per tracciare gli spostamenti della banda. I ladri usavano targhe clonate, risultate appartenere alla Opel Astra di un ignaro residente del Beneventano.
«A Borrello i cittadini sono stati molto utili», sottolinea il capitano Alfonso Venturi, «tutti dovrebbero prendere esempio e collaborare segnalando alle forze dell’ordine ogni dettaglio sospetto».