Nel ’46 la città scelse la monarchia

31 Maggio 2020

«Nel Comune di Chieti i monarchici stravinsero il referendum istituzionale, con questo risultato: monarchia 14.248-78,20%, Repubblica 3.973-21,80%». A ridosso del 2 giugno, lo storico Filippo...

«Nel Comune di Chieti i monarchici stravinsero il referendum istituzionale, con questo risultato: monarchia 14.248-78,20%, Repubblica 3.973-21,80%». A ridosso del 2 giugno, lo storico Filippo Paziente (foto) commenta quei dati di 76 anni fa e parla di «risultato clamoroso». «Una prima ragione storicamente individuabile é la costante fedeltà della classe dirigente, nobiliare e altoborghese, proprietaria e conservatrice, alla “gloriosa Dinastia Sabauda”. Il 24 novembre 1878 la “fedelissima” Chieti, “tra il plauso d’immenso popolo”, accolse il re Umberto I, la regina Margherita e il “principino” Vittorio Emanuele (aveva 9 anni), inneggiando allo scampato pericolo del sovrano: il 17 novembre era sfuggito al colpo di pugnale dell’anarchico Giovanni Passannante. Sul risultato clamoroso del referendum istituzionale ha fortemente inciso anche l’occupazione tedesca, che ha mutato profondamente le condizioni economiche, sociali e politiche della provincia e della città di Chieti».