Nel carcere di Vasto torna la protesta sulla mensa agenti

17 Luglio 2016

VASTO. Il clima all’interno della Casa lavoro di Torre Sinello resta teso. I sindacati della polizia penitenziaria annunciano la replica dello stato di agitazione da parte degli agenti. Sappe, Uil,...

VASTO. Il clima all’interno della Casa lavoro di Torre Sinello resta teso. I sindacati della polizia penitenziaria annunciano la replica dello stato di agitazione da parte degli agenti. Sappe, Uil, Osapp, Ugl, Cgil,Cnpp e Cisl hanno diffuso una nota in cui ribadiscono l’esasperazione della polizia penitenziaria. «Il personale in servizio, denuncia la totale disinvoltura con cui la direzione dell’Istituto ha trattato l’annosa vicenda che riguarda la mensa agenti», spiegano gli agenti, «dopo le proteste per reclamare le giuste attenzioni sulle condizioni igienico-sanitarie della cucina, sono stati realizzati piccoli interventi di facciata. Si contesta la decisione di non rinnovare le celle frigorifere, in funzione ormai da trent’anni con secchi a vista che raccolgono la condensa al loro interno, pregiudicando la conservazione degli alimenti che l’espongono a possibili contaminazioni di varia natura». Gli agenti sollecitano l’intervento della Asl e intanto hanno deciso una nuova astensione dalla mensa. «Le vessazioni subite in tal senso dal personale sono motivo di protesta affinché si trovino le giuste risposte alle sacrosante aspettative del personale». (p.c.)