Nel convento nascerà un museo?

Vertice tra Legnini e D’Alfonso per sistemare il palazzo del 1400
ROCCAMONTEPIANO. Una visita definita "di cortesia" può spalancare le porte ad un importante progetto per Roccamontepiano. Durante la Domenica delle Palme, il presidente Luciano D'Alfonso insieme a Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, ha fatto visita al Convento San Francesco Caracciolo. All'incontro, in cui D'Alfonso ha incontrato i padri Caracciolini, erano presenti anche il sindaco Orlando Donatucci, l'archietto Camillo Conti, padre Giulio Capetola e padre Raffaele Mandolesi, padre Generale dell'Ocrm di San Francesco Caracciolo. Insieme si è discusso di un'ipotesi di ristrutturazione del convento, in particolare della parte antica datata 1400, importante patrimonio storico che bisogna salvaguardare dall'incuria. Grazie all'impegno della Regione ed altri Enti e della disponibilità dei Padri Caracciolini, prende avvio un'idea concreta di recupero di uno degli edifici più importanti e significativi della comunità roccolana. Fondato nel 1421, ristrutturato dopo la frana nel 1766, nel 1942 viene affidato "pleno iure" ai Caracciolini, nel 1950 e 1959 viene ampliato e diventa anche Istituto scolastico, dove lo stesso Legnini ha studiato, una scuola dell'Ordine che sopperiva alla mancanza di una scuola media in paese. L'ipotesi potrebbe essere quella di una ristrutturazione con finalità museali o universitarie, per far tornare quel convento ad essere un luogo non solo religioso ma di cultura. Insieme a Legnini, D'Alfonso ha visitato il grande giardino e gli orti del convento, la parte vecchia e quella nuova della struttura, che non è più una scuola ormai dagli anni '70 e che ora ospita sette preti dell'Ordine. (c.l.)
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