Nel furgone della banda in fuga scoperti 100 proiettili per i fucili

La polizia sequestra le munizioni: i banditi erano pronti allo scontro a fuoco con le forze dell’ordine I malviventi hanno abbandonato i mezzi a Spoltore e sono scappati utilizzando l’autostrada A14
SAN GIOVANNI TEATINO. Un centinaio di munizioni per fucili Kalashnikov era nascosto in uno dei furgoni utilizzati dai rapinatori dopo l’assalto da sei milioni di euro nella sede dell’istituto di vigilanza Sicuritalia-Ivri di San Giovanni Teatino. Le cartucce, ancora intatte, sono state sequestrate dai poliziotti della squadra mobile di Chieti che indagano su una rapina che, per modalità e bottino, almeno in Abruzzo non ha precedenti; un raid in stile paramilitare che presenta le caratteristiche tipiche di quelli organizzati dalla criminalità foggiana. Nelle vicinanze del furgone, in località Colle Cese di Spoltore, è stato trovato anche il caricatore di un’arma lunga.
L’ALLARME
Venerdì pomeriggio, a lanciare l’allarme è stato un uomo che stava raccogliendo gli asparagi in una zona di campagna, non lontana dall’autostrada A14. La sua attenzione è stata catturata immediatamente da quel furgone bianco abbandonato in una stradina sterrata e con la scritta sugli sportelli di un notissimo negozio pescarese di strumenti musicali. Fin dall’inizio, considerando l’eco della rapina avvenuta qualche ora prima a poca distanza, l’uomo ha pensato che il ritrovamento potesse essere legato in qualche modo all’assalto all’Ivri e ha deciso di allertare le forze dell’ordine. Sul posto si sono precipitati gli investigatori. E lì vicino, sull’erba, sono stati recuperati il caricatore e alcuni borsoni vuoti.
ARMATI FINO AI DENTI
Il sequestro di cartucce conferma che i banditi, armati fino ai denti, erano pronti a tutto. Anche a ingaggiare un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine dopo aver già esploso una ventina di colpi all’esterno della sede dell’Ivri, dove nel caveau erano custoditi 80 milioni di euro, ovvero il denaro di banche, uffici postali e centri commerciali. I sei milioni portati via, invece, si trovavano nella sala conta.
VIA AI RILIEVI SUI MEZZI
Elementi preziosi per ricostruire il quadro potrebbero arrivare nelle prossime ore dalla polizia scientifica di Ancona, che sta esaminando i venti mezzi impiegati dai criminali per le tre fasi dell’assalto: l’arrivo davanti al caveau con tanto di ruspa per abbattere le pareti; il blocco di tutte le strade d’accesso all’edificio dell’Ivri dando alle fiamme auto e camion; la fuga nella direzione di Spoltore dopo l’irruzione durata appena cinque minuti, come testimoniano le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’azienda. In alcuni veicoli, prima di allontanarsi, i rapinatori hanno spruzzato la schiuma degli estintori nel tentativo di cancellare ogni traccia.
LA FUGA IN AUTOSTRADA
È ipotizzabile che, per fare perdere definitivamente le proprie tracce, i componenti della gang abbiano poi utilizzato l’autostrada, dove potrebbero essere stati caricati su altre auto da ulteriori complici che fisicamente non hanno partecipato all’assalto. Non a caso, sia il furgone che cinque automobili, sono stati ritrovati nelle vicinanze dell’A14.
IL FRONTE SINDACALE
Il colpo di San Giovanni Teatino ha portato alla luce le difficoltà con le quali lavorano le guardie giurate. I sindacati di categoria hanno proclamato lo stato di agitazione e presentato un esposto alla prefettura di Chieti, denunciando che i lavoratori non armati vengono pagati appena 4 euro all’ora.
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