Nel pc 172 foto e video di bambini, condannato

Santa Maria Imbaro, scatta la pena di due anni e due mesi per la detenzione di materiale pedopornografico: immagini e filmati trovati anche in chiavette usb
LANCIANO. Aveva in casa un computer pieno di materiale pedopornografico: 168 immagini e 4 video che guardava da solo senza mai condividere quei file su internet. È stato condannato dal tribunale collegiale (presidente il giudice Andrea Belli, a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi) alla pena di due anni e due mesi di reclusione N.C. di Santa Maria Imbaro per il reato di detenzione di materiale pornografico con minori di 18 anni.
Una storia raccapricciante quella dell’uomo che, per anni, ha custodito foto e video di minorenni in casa. Aveva file immagini e video di bambini oggetto di atti sessuali o in pose oscene che nessun bimbo o adolescente dovrebbe mai subire. Foto e video che guardava di notte, nel buio della sua abitazione. A processo l’uomo, rappresentato dall’avvocato Antonella Fantini, doveva rispondere di possesso e anche di divulgazione e condivisione in rete dei file di bimbi e ragazzi abusati. Ma, dal reato più grave di condivisione di materiale pedopornografico, che sarebbe avvenuta tramite e-mail con un altro utente nel 2012 secondo la ricostruzione della polizia postale, l’uomo è stato assolto, mentre la condanna è arrivata per detenzione di materiale informatico pornografico realizzato con minori di 18 anni. Nei supporti informatici che aveva in casa, notebook e chiavette, sono stati trovati le 168 immagini e i 4 video espliciti. Il reato era aggravato dal fatto di «detenere un ingente quantitativo» di materiale pedopornografico. Da qui la condanna a due anni e due mesi di reclusione. La sentenza può essere appellata. Condanna che arriva nei giorni in cui il tribunale e la procura stanno lavorando su due casi drammatici di violenza sessuale su minori di 12 anni.
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