Nel porto di Vasto si costruiscono gli scogli per Pescara

24 Giugno 2021

Sulla banchina di levante la realizzazione di 1.500 tetrapodi Il vicesindaco Forte: «Lavori per un milione e mezzo di euro»

VASTO. Punta Penna diventa scenario di un importante intervento. L’Arap (Azienda regionale per le attività produttive) ha individuato nella banchina di levante del porto, il sito ideale per la realizzazione e lo stoccaggio di oltre 1.500 tetrapodi (scogli frangiflutti) destinati al porto canale di Pescara. La notizia è stata confermata dal Comune di Vasto. Il molo di levante è stato rinforzato proprio di recente sul lato esterno con la posa in opera di oltre 350 blocchi di calcestruzzo. L'intervento limiterà l’effetto della forza del mare aggredito spesso dai venti che arrivano dall'est.
«L'area», fa sapere il sindaco Francesco Menna, «sarà oggetto di un altro intervento migliorativo dell’imboccatura grazie ad un sostanzioso finanziamento derivante dal Masterplan chiesto dalla ex giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso. I tetrapodi sono destinati all'intervento Psra 07, riguardante il primo stralcio della deviazione del porto canale di Pescara, con il completamento del pennello di foce e la scogliera di radicamento».
I tetrapodi saranno realizzati sulla banchina di Punta Penna e successivamente trasferiti con attrezzati pontoni verso il porto canale di Pescara. I lavori sono stati aggiudicati alla Società Coedmar di Chioggia. Nei giorni scorsi, un pool di tecnici ha effettuato un accurato sopralluogo nel porto istoniense per coordinare con le autorità marittime l’allestimento del cantiere che sarà avviato a settembre, rispettando le rigide disposizioni vigenti in materia di sicurezza.
«È sicuramente una buona notizia per la nostra città», commenta il sindaco Menna. «La vitalità del bacino istoniense è benefica per l’economia di tutto il Vastese. Per la realizzazione dei tetrapodi occorreranno materiali inerti e manodopera con indubbie ricadute economiche per le aziende presenti nel nostro territorio. La scelta di Punta Penna conferma le potenzialità del nostro bacino portuale, unico in Abruzzo a disporre di banchine ampie e sufficienti per la realizzazione qui anche di manufatti di notevole consistenza».
Il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Giuseppe Forte, ha seguito costantemente i lavori di potenziamento della banchina di levante di Punta Penna e ha accolto la decisione dell'Arap con grande soddisfazione. «Il Comune», dice Forte, «è riuscito ad ottenere un finanziamento che ha consentito di mettere ulteriormente in sicurezza il porto. L'amministrazione comunale continua a portare avanti i propri interventi nell’esclusivo interesse di quanti operano a Punta Penna. Realizzare 1.500 tetrapodi significa mettere a disposizione degli imprenditori locali un importo non inferiore a un milione e mezzo di euro. Una boccata d'ossigeno per l'economia vastese».
(p.c.)
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