«Nella Asl solo 5 posti letto di psichiatria»

Il consigliere regionale Taglieri (M5S): dal 23 dicembre chiuso il reparto di Lanciano per una porta rotta
LANCIANO. «In tutta la provincia di Chieti i malati psichiatrici possono contare solo su 5 posti letto al Santissima Annunziata di Chieti: dal 23 dicembre è infatti chiuso il reparto di Lanciano e in quello di Chieti i posti letto sono stati tagliati a causa dei lavori. Pazienti fragili, chi soffre di patologie delicate ha difficoltà enormi. E se c'è bisogno di un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) si va fuori provincia o addirittura fuori regione». È quanto denuncia il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S). Un problema, quello della psichiatria chiusa, che a Lanciano è venuto fuori anche durante il consiglio comunale del 31 dicembre scorso sulla sanità, in cui è stato chiesto al sindaco Filippo Paolini di chiedere lumi al manager Asl Thomas Schael anche sulla chiusura della psichiatria, dopo le difficoltà di dialisi e diabetologia, temendo l'ennesimo taglio ai danni dell'ospedale Renzetti. Ma finora Paolini non ha avuto risposte da Schael.
Un problema insormontabile? Un reparto distrutto? No, stando a Taglieri è solo rotta la porta di accesso al reparto. «Al Renzetti il portoncino del reparto è rotto dal 23 dicembre, da quando un detenuto gli si è scagliato contro in seguito a una crisi», spiega il consigliere. «Il danno però non è stato riparato, anzi, il reparto è stato chiuso, perché incontrollabile senza porta, e i pazienti sono stati dimessi o trasferiti nell’ospedale di Chieti. Qui altro problema: nel reparto ci sono solo 5 posti letto, per i lavori di ampliamento della struttura. Da come ci segnalano, quindi, i pazienti psichiatrici sarebbero ricoverati in corsia, con tutti i disagi del caso». Quindi in tutta la provincia ci sono solo cinque posti letto per la psichiatria a Chieti e su Lanciano si addenserebbero nubi all’orizzonte. «C’è bisogno di riavere un servizio che tuteli i pazienti fragili e le loro famiglie», riprende Taglieri. «Non è pensabile che chi ha bisogno di monitoraggio h24 sia tenuto in corsia o rispedito a casa prima del dovuto. A Lanciano, poi, oggi hanno aperto un day hospital per la psichiatria. Una soluzione inaccettabile: un paziente acuto o un richiedente Tso, non può essere rimandato a casa la notte. Non vorrei che dietro il ritardo per la banale sistemazione di una porta ci sia l’ennesima volontà di depauperare l’ospedale Renzetti di un servizio essenziale per il territorio». (t.d.r.)
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