Nella sfida Vastese-migranti venduti oltre mille biglietti

2 Settembre 2016

VASTO. È stato un bel pomeriggio di sport e di solidarietà quello vissuto ieri pomeriggio in città con il pensiero rivolto ai terremotati. A farla da padrone il calcio, allo stadio Aragona, per una...

VASTO. È stato un bel pomeriggio di sport e di solidarietà quello vissuto ieri pomeriggio in città con il pensiero rivolto ai terremotati. A farla da padrone il calcio, allo stadio Aragona, per una esibizione (trenta minuti per tempo) tra la Vastese e gli Hope Unters, i “cacciatori di speranza” rappresentati da una delegazione di migranti provenienti dai centri di accoglienza gestiti in città dal Consorzio Matrix.

L’intero incasso della partita sarà destinato alle opere di volontariato in favore dei numerosi sfollati nelle aree colpite dal sisma.

«Una iniziativa meritevole», ha sottolineato il sindaco Francesco Menna, presente in tribuna insieme al prefetto Antonio Corona, «che è stata capita e fatta propria dai nostri concittadini, presenti numerosi sugli spalti». Per l’iniziativa sono stati venduti oltre mille biglietti che non sono pochi per un giorno feriale e con la concorrenza della spiaggia visto anche il bel tempo.

«Vasto quando è chiamata risponde sempre», ha detto Simone Caner, legale rappresentante del Consorzio Matrix, «e lo ha dimostrato anche in questa occasione».

Per la cronaca sportiva la partita è stata divertente anche perché i ragazzi dei centri di accoglienza hanno dato filo da torcere alla Vastese, proprio alla vigilia del debutto della squadra biancorossa nel campionato di serie D. Peccato per la botta in testa presa da Marinelli. Per il calciatore della Vastese fortunatamente solo uno spavento e qualche punto di sutura.

Gaetano Quagliarella

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