Nelli (Legambiente): e adesso interventi sulle strade rotte

9 Dicembre 2018

ATESSA. Dopo la riapertura del Ponte Nuovo sul fiume Sangro, parte la richiesta per lavori sulle strade distrutte: «La Provincia di Chieti ha lavorato bene sulla messa in sicurezza del ponte, ora, si...

ATESSA. Dopo la riapertura del Ponte Nuovo sul fiume Sangro, parte la richiesta per lavori sulle strade distrutte: «La Provincia di Chieti ha lavorato bene sulla messa in sicurezza del ponte, ora, si passi alla manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale in Val di Sangro», così afferma Luzio Nelli di Legambiente, associazione che lanciò la campagna Sos infrastrutture.
L’attenzione in Val di Sangro sulla sicurezza e sulla fragilità del territorio, che hanno un forte impatto sul dissesto e sulle infrastrutture, è aumentata dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e il terremoto del Molise. In particolare, il ponte nuovo, riaperto al traffico ieri, già da diverso tempo era sorvegliato speciale e i ripetuti allarmi e le preoccupazioni da parte dei cittadini, riportati anche dalla campagna Sos infrastrutture di Legambiente, hanno portato la Provincia, dopo una serie di perizie effettuate sulla struttura, a prendere la decisione di chiuderne la viabilità per verificarne la sicurezza. «Riconosciamo», dichiara Nelli, «che la Provincia di Chieti e il presidente Mario Pupillo hanno svolto nei tempi stabiliti i lavori per la messa in sicurezza del ponte e hanno riaperto uno snodo stradale strategico per l’area industriale. Ora, facendoci portavoce delle tante segnalazioni ricevute da parte dei cittadini», continua il rappresentante di Legambiente, «chiediamo al presidente Pupillo di applicare lo stesso impegno e rapidità di esecuzione per la messa in sicurezza della viabilità che è oggi una grande emergenza in Val di Sangro. La situazione è insostenibile a causa di strade diventate ormai impraticabili». (m.d.n.)
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