Neo laureati in prima linea per combattere il contagio

22 Novembre 2020

Nel Dipartimento di prevenzione ecco altri medici, infermieri e amministrativi «Lavoreranno per tracciare i contatti avuti dai positivi e arginare ulteriori casi» 

CHIETI. Ragazzi appena laureati chiamati a lavorare per la Asl Lanciano Vasto Chieti nel tentativo di arginare la corsa del virus. L’azienda sanitaria locale guidata dal direttore generale Thomas Schael ha deciso di prendere a lavoro forze nuove da destinare al cosiddetto contact tracing, cioè il tracciamento e la gestione dei contatti di una persona risultata contagiata dal coronavirus. Il settore, di vitale importanza nella lotta al Covid, potrà contare su 6 giovani medici appena laureati, 3 infermieri anch’essi freschi di laurea e 3 amministrativi.
La Asl aveva già preso al lavoro in questo settore altri 12 medici e 4 infermieri, ma il numero del personale, con l’innalzamento dei contagi, si è rivelato ancora insufficiente. Per questo motivo lunedì scorso il direttore Schael – che nel frattempo si trova costretto a lavorare da casa perché contagiato anche lui da coronavirus – ha firmato la delibera che ha dato il via libera alle assunzioni.
Il personale è stato individuato attraverso un bando della Protezione civile, alla Asl è toccato invece il compito di assumerli con contratti a tempo determinato. «Io ho firmato un contratto per pochi giorni, perché a dicembre inizio con un altro incarico», racconta Chiara Costantini, 25 anni di Tollo, da luglio scorso neo-dottoressa in Medicina. «Mi hanno detto che andava bene anche per un periodo molto limitato nel tempo, perché hanno proprio urgenza». Per lei, che sogna di fare il chirurgo pediatrico, l’occasione è comunque importante, perché può iniziare subito a lavorare. «Se non ci fosse stata un’emergenza sanitaria in corso», spiega, «probabilmente mi sarei ritrovata a fare nulla più che qualche sostituzione di guardia medica a Natale e Santo Stefano». Lei, insieme agli altri giovani medici e infermieri e agli amministrativi, andrà a lavorare a Vasto dove ha sede il Dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, diretto da Giuseppe Torzi. È questo dipartimento, infatti, che si occupa del contact tracing, la cui importanza in questo momento è strategica se si vuole arginare la diffusione della pandemia.
A gestire la ricerca del personale è stata la Protezione civile. A fine ottobre scorso erano stati in quasi 49mila, in tutta Italia, a rispondere ai bandi per individuare 1.500 persone, tra medici e infermieri, e 500 addetti all’attività amministrativa da impiegare, su base territoriale, per rafforzare l’attività di ricerca e gestione dei contatti dei casi positivi. Grande la partecipazione dei ragazzi appena laureati, che si sono messi subito in gioco. I medici percepiranno un compenso di 30 euro lordi all’ora, gli infermieri di 26 euro lordi e gli amministrativi di 15 euro lordi. (a.i.)