Neonata morta a due mesi, fissata l’autopsia

Si terrà domani. Indagini della procura vastese per chiarire le cause del decesso della bimba. Ascoltato il sindaco Racciatti: «Grande dolore»
GUILMI. Fissata a domani mattina l'autopsia sul corpicino di Maria, la bimba di soli due mesi di origine libica, residente a Guilmi, morta domenica sera all'ospedale di Pescara. L'esame autoptico sarà eseguito nel nosocomio pescarese ma le indagini sono state delegate alla Procura della Repubblica di Vasto. Il sostituto procuratore, Silvia Di Nunzio, ha chiesto ai carabinieri della stazione di Gissi di acquisire la cartella clinica della piccola. I carabinieri hanno in programma anche un lungo elenco di interrogatori per riuscire a ricostruire la breve vita di Maria ed in particolare cosa sia accaduto domenica. Ieri mattina è stato ascoltato il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, la persona che più di tutte in paese conosce la mamma della neonata e fra i primi ad accorrere subito dopo il malore che si è rivelato letale.
Quando la mamma di Maria subito dopo pranzo ha chiesto aiuto, la piccina era nel suo lettino e non respirava più. È scattata la macchina dei soccorsi e gli operatori del 118 e un medico dell'ospedale San Pio di Vasto insieme ad altri medici che erano in paese, dopo un lungo massaggio cardiaco erano riusciti a risvegliare il cuoricino. L'elisoccorso ha quindi portato la neonata all'ospedale Spirito Santo di Pescara e qui la piccola ha smesso di vivere cinque ore dopo. «È stato un dolore per tutta la comunità», assicura il sindaco Racciatti. «La mamma di Maria, una donna 40enne di origine libica, ha altre cinque figlie. La più grande ha 14 anni. Maria è parsa fragile alla nascita», racconta il primo cittadino. A confermarlo è una nota della Asl che parla di ricoveri continui per la piccola, l'ultimo dei quali i primi di agosto. Maria si è sempre ripresa. Domenica non è stato così. Perché? Cosa ha provocato l'arresto cardiaco?
È quello che intende scoprire il pm Di Nunzio che ascolterà anche la mamma della neonata e i medici che l'hanno avuto in cura. I risultati dell'autopsia non arriveranno prima di 60 giorni. Non appena il corpicino della piccola sarà riconsegnato alla mamma è probabile che venga portato a Roma e seppellito nel cimitero arabo della capitale. Non è escluso però che il padre della bambina, che si trova in Libia per lavoro, decida di riportare la bambina nel Paese africano. Il Comune di Guilmi intanto ha proclamato il lutto cittadino e lo spettacolo che era in programma ieri sera è stato rinviato al 25 agosto in segno di cordoglio e vicinanza alla mamma di Maria. «È stato davvero doloroso», scrive Racciatti, «apprendere la scomparsa della piccola Maria che, come dice la sua mamma, è tornata ad Allah. Ci stringiamo con affetto ai genitori e a tutti i familiari. La comunità di Guilmi è vicina in questo momento difficile».
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