Neonato morto a 24 ore dal parto Il papà: «Ora vogliamo la verità»

30 Agosto 2023

La famiglia del piccolo di Pratola: «Troppo forte il dolore, abbiamo lasciato il braccialetto sulla bara» La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo la segnalazione partita dai medici teatini 

CHIETI. Non si danno pace e chiedono giustizia. La giovane coppia, lei 26enne di Pratola Peligna e lui 22 di Sulmona, è stretta nel silenzio dopo la morte del suo bimbo Alejandro Miguel, a 24 ore dal parto. «Adesso vogliamo la verità», dice il padre.
Il 12 agosto è stata una giornata di festa per la coppia: dopo otto mesi di gravidanza, visite e accertamenti clinici, nella sala parto dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti i genitori hanno sentito per la prima volta il pianto del loro piccolo. E la famiglia ha subito appeso il fiocco celeste per festeggiare la nascita del primogenito. Ma alla gioia è seguito il dolore: il pianto di Alejandro Miguel si è spento dopo appena 24 ore dal cesareo eseguito d’urgenza. Fatale potrebbe essere stata un’infezione contratta dal neonato dopo il parto. È stata l’equipe medica a chiedere di aprire un fascicolo alla procura della Repubblica di Chieti.
Dopo i funerali, la famiglia ha scelto di seppellire il corpicino nella cappella di famiglia, a Pratola Peligna, accanto al nonno.
La giovane coppia è piegata dal dolore: dopo le prime ore di vita del piccolo, ai genitori è restato in mano solo il braccialetto che Alejandro aveva al polso appena nato. «Volevo tenerlo per ricordo», continua il racconto del papà, «ma è stato troppo forte il dolore: non sono riuscito a tenerlo e l’ho lasciato sulla sua bara».
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Al magistrato titolare dell’inchiesta il compito di accertare le cause del decesso e se ci sono state eventuali negligenze mediche.
Quella della 26enne è stata una gravidanza complicata: le prime visite e l’ecografia sono state eseguite nell’ospedale di Sulmona, poi il trasferimento nel policlinico teatino che vanta una delle migliori unità operative di Neonatologia della regione. Già dall’ecografia, però, erano state riscontrate alcune complicanze. I medici hanno così atteso che il bambino raggiungesse la maturità polmonare. Alla 31esima settimana di gestazione, la 26enne è stata ricoverata nell’ospedale di Chieti per la degenza poiché in pre termine e non ancora in travaglio. Il 12 agosto c’è stata la corsa in sala operatoria per il parto cesareo d’urgenza. Alla nascita, Alejandro pesava solo 1.200 grammi. Di norma, alla nascita un bambino ha un peso compreso tra i 2.500 e i 4.500 grammi.
La famiglia è ora stretta nel silenzio, ma attende di sapere cosa sia accaduto in quelle 24 ore: sarà la procura teatina a fare luce sulla tragedia e restituire la verità alla giovane coppia.
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