«Nessun favore con il gasdotto»
Michetti e la Sgi replicano alle accuse di Nuovo Senso Civico
CHIETI. Dopo la replica del sindaco Umberto Di Primio ad Alessandro Lanci, dell’associazione Nuovo Senso Civico, sui presunti favori al Comune di Chieti per il passaggio del gasdotto Larino-Chieti, arrivano anche le repliche di Marcello Michetti, ex presidente del Consiglio comunale di Chieti dipendente della Società Gasdotti Italia (SGI). Michetti smentisce in maniera assoluta l’ipotesi di favore al suo Comune, precisando di non essere «il responsabile della SGI, bensì un funzionario incaricato di seguire gli iter e le procedure autorizzative. I Comuni che hanno dato parere favorevole si sono regolarmente espressi con provvedimenti chiari e trasparenti e non con il “silenzio – assenso”, essi sono più numerosi di quanto asserisce il Lanci e non tutti appartengono all’area cosiddetta di centrodestra». Michetti chiarisce anche che a Chieti per i quasi 2 chilometri di passaggio spetterà 20mila euro, mentre a Lanciano per i 12 chilometri circa 100mila euro e non, dunque, 600mila euro a entramni i Comuni come asserito da Lanci. «La “squallida storia” evocata dal Lanci», conclude Michetti, «non è altro che una fantasiosa costruzione di un castello di sabbia sul nulla. Un nulla però costruito per fare del male a persone per bene e di specchiata onestà e serietà, farcito com’è di evidenti inesattezze, di congetture farneticanti, di vere e proprie diffamazioni».
La SGI, invece, chiarisce che «il metanodotto ha ottenuto la compatibilità ambientale nel luglio 2016» e che «non è previsto alcun collegamento fra il metanodotto e i giacimenti di stoccaggio gas ed SGI non svolge per statuto altro che attività di trasporto di gas naturale».

