«Nessun mandato a Di Paolo per trattare solo con Febo»

10 Giugno 2015

CHIETI. La fronda anti Di Paolo, leader di Giustizio Sociale, continua ad agitarsi e a scrollarsi di dosso i frutti della dissidenza. Lo fanno con un documento firmato da Ario Cipolla, Angelo...

CHIETI. La fronda anti Di Paolo, leader di Giustizio Sociale, continua ad agitarsi e a scrollarsi di dosso i frutti della dissidenza. Lo fanno con un documento firmato da Ario Cipolla, Angelo Cavallucci, Annalisa Pasquale, Lorenzo Lapenna, il candidato e socio fondatore Attilio Di Crecchio ed il socio fondatore Pino Michetti dove viene smentito in modo categorico il «mandato dei candidati delle tre liste a sostegno di Bruno Di Paolo vincolato a trattare con uno solo dei due competitori all’imminente ballottaggio». I «dissidenti» tengono a precisare di non aver sottoscritto tale lettera e di esserne venuti a conoscenza solo attraverso la stampa. «L'unico mandato conferito» attaccano «è quello scaturito in seno all'assemblea di mercoledì 3 giugno in cui candidati, sostenitori e soci fondatori del partito avevano incaricato Di Paolo a incontrare entrambi i candidati per valutare eventuali convergenze sui programmi». Le consultazioni successive sarebbero state ridotte «a colloqui personali nei quali» sostengono «veniva chiesta l’adesione al già deciso apparentamento col candidato sindaco di centrosinista Luigi Febo».