«Nessuna alleanza con il centrodestra»

Guardiagrele. La consigliera Di Crescenzo replica al gruppo di Dal Pozzo: noi non facciamo giochetti
GUARDIAGRELE . Una lista, quella di centrosinistra “Guardiagrele per tutti”, che non è legata alla maggioranza di centrodestra. A garantirlo è la consigliera comunale Gianna Di Crescenzo, che risponde al gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”, precisando che la sua lista non è assolutamente legata alla maggioranza di centrodestra. «Se c'è una possibile intesa tra noi e la maggioranza di centrodestra», sottolinea Di Crescenzo, «è solo ed unicamente per il rispetto delle regole. Vogliamo ricordare», aggiunge Di Crescenzo, «che stare all’opposizione non significa assolutamente opporsi sempre e comunque alle scelte della maggioranza, schierandosi contro per semplice demagogia politica».
La consigliera tiene inoltre a precisare che le recenti nomine dei componenti della commissione edilizia, sono state eseguite alla luce del sole e nel pieno rispetto delle regole. «La maggioranza», spiega Di Crescenzo, «ha infatti accordato un rappresentante per ogni gruppo di minoranza e noi abbiamo indicato l’avvocato Gisella Di Crescenzo. È stata poi nominata l’architetto Maria Capotosto, che seppur era una nostra candidata alle elezioni, è stata però espressamente indicata dall’Associazione Tecnici Guardiesi, gruppo quest’ultimo mai ascoltato e considerato dalla precedente amministrazione comunale, guidata da Simone Dal Pozzo». Di Crescenzo a chi l’accusa di aver bloccato nel corso dell'ultimo consiglio comunale un intervento del consigliere Dal Pozzo, ricorda poi che il regolamento prevede tempi e modalità precisi per gli interventi.
«Questo», sottolinea Di Crescenzo, «un uomo di legge come Dal Pozzo, che ha ricoperto anche il ruolo di presidente del consiglio comunale, dovrebbe certamente saperlo. Invece, purtroppo, lui continua a prendere in giro l’assemblea civica con giochetti vari, approfittando per esempio, dell’opportunità della dichiarazione di voto per effettuare un nuovo intervento o, per cambiare seduta stante, le domande di una interrogazione orale. Nell’ultimo consiglio, proprio in relazione a quest’ultimo caso», sottolinea Di Crescenzo, «ho chiesto una mozione d’ordine che il presidente dell'assemblea Alessandro Orlando ha ritenuto fondata, per bloccare un suo intervento».
Giovanni Iannamico

