Nessuna diffamazione su Fb, assoluzione dalla Cassazione
VASTO. Assolto perché il fatto non sussiste. La sentenza della Corte di Cassazione mette fine alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il perito vastese Stefano Moretti, accusato di avere diffamato...
VASTO. Assolto perché il fatto non sussiste. La sentenza della Corte di Cassazione mette fine alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il perito vastese Stefano Moretti, accusato di avere diffamato su Facebook due assistenti parlamentari dell'ex eurodeputata del M5S, Daniela Aiuto. Le due assistenti erano state definite "bambinaie". La qualifica aveva scatenato il web. Trascinato in giudizio con l'accusa di diffamazione aggravata, in primo grado Moretti era stato condannato a 600 euro di pena pecuniaria e e 5mila euro di risarcimento alle due professioniste. La sentenza era stata confermata dalla Corte d'appello dell'Aquila. Di diverso avviso la Cassazione che ha assolto il perito vastese, annullando le precedenti sentenze. Ad assistere Stefano Moretti è stato l'avvocato Giuseppe La Rana. Soddisfatto Moretti: «Le battaglie politiche», ha dichiarato, «devono restare circoscritte alla politica senza straripare nelle aule di giustizia». (p.c.)
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