Nessuna offerta per l’acquisto del patrimonio messo all’asta

15 Novembre 2015

CHIETI. Nessuna offerta è arrivata sul tavolo della Provincia per acquistare il patrimonio immobiliare messo all’asta. La possibilità di presentare domande è scaduta lo scorso 9 novembre e nessuno si...

CHIETI. Nessuna offerta è arrivata sul tavolo della Provincia per acquistare il patrimonio immobiliare messo all’asta. La possibilità di presentare domande è scaduta lo scorso 9 novembre e nessuno si è fatto vivo. Il risultato, però, non è stato preso con preoccupazione negli ambienti dell’Amministrazione provinciale, dove tutti, a cominciare dal presidente Mario Pupillo, si aspettavano che l’asta andasse deserta. In passato, infatti, si era tentato più volte di vendere il patrimonio dell’ente, sempre con scarsi risultati. Nessuna sorpresa, dunque, anche se al di fuori delle stanze della Provincia, in tanti, invece, si sono chiesti come fosse possibile conciliare l’accettazione delle proposte irrevocabili per l’acquisto da parte dell’Invimit (società pubblica partecipata per intero dal Mef) e l’aver messo poi quello stesso patrimonio all’asta. Ma per il presidente Pupillo non c’è alcun problema. Perché la l’asta è stata concordata proprio con Invimit, cosa che non ha dunque pregiudicato l’averne accettato la proposta irrevocabile di acquisto (6.301.944 di euro per le porzioni di questura e prefettura e 9.889.986 di euro per il tribunale). Come sia possibile accettare queste offerte e nel frattempo mettere gli stessi beni all’asta è un mistero delle procedure burocratiche italiane. Certo è che Pupillo si dice sicuro che l’affare Invimit va avanti. Anche i tecnici della Provincia che stanno seguendo la vendita confermano che l’iter sta procedendo come da progrmma, che non c’è bisogno di riconvocare alcuna asta e che, se tutto continuerà a filare liscio, entro Natale si potrà chiudere la compravendita. E la Provincia potrà dirsi al sicuro dal dissesto.(a.i.)