«Nessuno controlla i rifiuti abbandonati»

18 Luglio 2019

Il M5S contro l’assessore Bevilacqua: ha annunciato ispezioni con i droni ma sono solo chiacchiere

CHIETI. «L’assessore Alessandro Bevilacqua, tre mesi fa in consiglio comunale, aveva annunciato un innovativo sistema dei controlli del territorio per scongiurare l’abbandono incontrollato dei rifiuti tramite telecamere e droni. Ma ora le uniche cose che volano nei cieli di Chieti sono le chiacchiere». Sulla discarica abusiva di via Penne – nessuno rimuove i rifiuti scaricati da mesi e mesi – intervengono i consiglieri del M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo che chiedono controlli e la pulizia dell’area. «I cittadini di Chieti stanno pagando somme aggiuntive che riguardano la raccolta dei rifiuti, per accordi transattivi siglati tra il Comune e le imprese fornitrici a causa di presunte differenze riscontrate tra i servizi pattuiti e quelli effettivamente svolti. È quindi doveroso», dicono, «che il Comune, per tramite dell’assessore e del dirigente competente, vigili con estrema scrupolosità sull’esecuzione del contratto e rilevi con altrettanta puntualità gli eventuali inadempimenti perché il sacrificio richiesto in termini economici ai cittadini, per sostenere il piano tariffario della raccolta dei rifiuti, merita assoluto e incondizionato rispetto da parte di tutti e anche per assicurare che si evitino in futuro, nuovi aumenti».Domani il M5S porterà il piano Tari in commissione vigilanza: «Occorre fare chiarezza», dice Argenio, «sia sull’attuale esecuzione del contratto, sia soprattutto sulla questione, rimasta finora dubbia, che riguarda l’aumento dei costi».
I due consiglieri grillini chiedono «un intervento immediato per la rimozione dei rifiuti abbandonati presenti nelle zone limitrofe a via Penne, sui terreni che costeggiano il fiume Pescara e in tutte le altre zone della città laddove l’inciviltà di qualcuno viene purtroppo subita da cittadini incolpevoli costretti a vivere tra i rifiuti».
Argenio e D’Arcangelo parlano poi della scoperta di un’elevata concentrazione di amianto durante i lavori di bonifica nel sito dell’ex Burgo: il 30 luglio prossimo il M5S parteciperà alla conferenza dei servizi per decidere come rimuovere la bomba ecologica in un’area di 2.400 metri quadrati. «Se il Comune non partecipa attraverso le figure dirigenziali competenti, lo faremo noi», dicono i consiglieri, «assicurandoci che tutto si svolga nell’esclusivo interesse della collettività e soprattutto nel pieno rispetto delle norme previste a tutela della salute pubblica».