Neturbà, altro buco da mezzo milione

23 Giugno 2016

Il debito rischia di lievitare per un creditore che ha pignorato altre somme pagate dall’ente. Il Pd: solito pasticcio

CHIETI. Il debito del Comune nei confronti della Neturbà rischia di lievitare di altri 500 mila euro. La questione torna all’ordine del giorno con la delibera sul riconoscimento come debito fuori bilancio delle cifre che il Comune ha già dato alla Neturbà (la società che gestiva il servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città). Il collegio dei revisori dei conti da tempo sta chiedendo al Comune di riconoscere i soldi già usciti dalle casse comunali come debito fuori bilancio. La somma ammonta a quasi 2 milioni di euro (per la precisione si tratta di 1.936.872,87 euro). Il problema è che, nel frattempo, è arrivata anche la richiesta di un altro creditore della Neturbà, che aveva sottoposto a pignoramento le somme dovute dal Comune alla ditta, per un ammontare di 492.395 euro. Ed è proprio questa la somma che il Comune rischia di pagare due volte. Perché questi soldi avrebbero dovuto essere già compresi nella somma precedentemente erogata di 1.936.872 euro. Ma se ora il creditore è tornato a bussare alle porte del Comune con un pignoramento, vuol dire che evidentemente non lo erano. Il tesoriere del Comune, infatti, pare non aver tenuto conto della richiesta dell’Ufficio legale di considerare, in sede di sistemazione contabile dei rapporti tra Comune e Neturbà, anche l’ordinanza del Tar con cui viene riconosciuta la legittimità della pretesa del nuovo creditore. E così ha già erogato tutto in favore della Neturbà.

A febbraio scorso il Comune ha scritto alla Neturbà chiedendo di ridare indietro i 500 mila euro, visto che l’ente comunale si era trovato nelle vesti di terzo pignorato da parte del creditore. Ma non si è visto neanche un centesimo. «È il solito pasticcio al quale siamo soliti assistere al Comune di Chieti», attacca il consigliere comunale e segretario cittadino del Pd, Filippo Di Giovanni, «dove la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra. Per imperizia adesso ci ritroviamo un nuovo debito di 500 mila euro. Abbiamo presentato un emendamento che tende a non pagare questa somma, anche se non si può negare che, data la situazione della Neturbà, la strada è in salita». «L’emendamento presentato in commissione», spiega il capogruppo della civica “Chieti per Chieti”, Luigi Febo (Pd), «mira a dare mandato all’Ufficio legale del Comune di recuperare i 500 mila euro che toccano al creditore, rifacendoci sulla Neturbà in prima battuta e sulla banca-tesoriere del Comune in seconda battuta. Non crediamo, infatti, sia sufficiente la strada proposta dall’ente per risolvere il pasticcio». La Neturbà, però, come ha riferito l’assessore alle finanze Valentina Luise, in commissione, si trova in gravi difficoltà economiche e sarà difficile recuperare il dovuto.

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