Neurologia in aiuto di Lanciano: ma non tagliamo i nostri servizi

31 Ottobre 2021

Il primario Onofrj risponde alla politica frentana: «Sosteniamo il Renzetti ma non possiamo sguarnire la Clinica di Chieti che offre prestazioni di alta complessità, aspettiamo nuove assunzioni»

CHIETI. «Siamo disponibili a garantire la copertura delle attività che si presentano all’ospedale di Lanciano dal tardo pomeriggio in poi, quindi anche nelle ore notturne, ma senza l’invio di personale a Lanciano altrimenti saremmo costretti a interrompere servizi a Chieti con disfunzioni per i pazienti e le loro famiglie». Il professor Marco Onofrj, direttore della Clinica neurologica al Santissima Annunziata, risponde così alle sollecitazioni che arrivano dal Renzetti. E risponde anche alla politica frentana: il consigliere Pd Leo Marongiu, candidato sindaco sconfitto alle ultime elezioni comunali di Lanciano, aveva chiesto trasferimenti da Chieti al Renzetti. Ma con i numeri del reparto di Chieti non è possibile, spiega Onofrj, anzi sarebbe un rischio. «È importante», spiega Onofrj, «che chi avanza richieste, poi, si assuma le responsabilità delle conseguenze in termini di interruzione di servizi rilevanti per la comunità. Non si può prendere in considerazione un bacino di utenza limitato per esigenze politiche ma bisogna sempre fare riferimento all’intero territorio di competenza della Asl». È un no alle ingerenze della politica nell’organizzazione sanitaria. Il direttore della neurologia teatina parla con la forza dei numeri dalla sua parte, numeri esigui: «Per dare una comodità a Lanciano, che ha bisogno di più turni di reperibilità notturni a settimana, si dovrebbero interrompere le attività di Chieti, che però è l’unica struttura in grado di offrire alcune prestazioni di alta complessità. Per la copertura di un turno a Lanciano se ne perderebbero due a Chieti (a causa dell’obbligo dei recuperi) e ciò vorrebbe dire 12 giorni lavorativi in meno per soli 6 turni effettuati a Lanciano, con la conseguente chiusura di laboratori e riduzione di servizi». Attualmente, la neurologia di Chieti può contare su un organico ridotto con soli 6 medici che fanno i turni di notte, ma di questi, due hanno contratti di prestazione per sole 20 ore settimanali, essendo universitari. Il numero ridotto a 6 è dovuto a pensionamento e dimissioni per due medici, assenza per maternità per due dottoresse ed esenzione dai turni di notte per altre due. Inoltre, la Clinica neurologica di Chieti è l’unica neurologia della Asl che fornisce servizio di guardia attiva notturna e di reperibilità integrativa notturna per i trasferimenti in radiologia interventistica a Pescara e per emergenze. A Lanciano non esiste la guardia attiva notturna né per la neurologia né per la medicina e le emergenze vengono affrontate dal Pronto soccorso e dal servizio 118; i neurologi prestano reperibilità notturna sostitutiva per lo Stroke. «È plausibile», sostiene Onofrj, «proporre una rimodulazione temporanea secondo la quale, fino a raggiunta copertura di organico a seguito di un concorso pubblico in espletamento, l’emergenza neurologica sia coperta nelle ore notturne dai presidi di Chieti o di Chieti e Vasto, rimodulando altresì la copertura delle attività di reparto notturne sul presidio di Lanciano, con il personale in servizio in medicina, neurologia ed emergenza del presidio di Lanciano». In attesa delle assunzioni – almeno tra 4 mesi –, Chieti è disposta ad aiutare Lanciano ma «senza penalizzare le attività. Sì alla solidarietà nei confronti del reparto, ma non si può sguarnire un altro reparto che funziona».