Neve ancora in strada, è lite in Comune

13 Marzo 2022

GUARDIAGRELE. Il gruppo di minoranza Guardiagrele il bene in comune scende in campo per evidenziare che i disagi procurati dalle nevicate dei giorni scorsi e i ritardi nella rimozione del ghiaccio...

GUARDIAGRELE. Il gruppo di minoranza Guardiagrele il bene in comune scende in campo per evidenziare che i disagi procurati dalle nevicate dei giorni scorsi e i ritardi nella rimozione del ghiaccio sono legati principalmente alla mancata approvazione del bilancio di previsione da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio.
«Infatti», sottolinea il gruppo, «l’attuale amministrazione comunale, oltre alla mancata approvazione del piano neve, predisposto durante la nostra amministrazione, ad oggi non ha ancora approvato il bilancio di previsione del 2022. Questo vuol dire che la capacità di spesa del Comune è di un dodicesimo della somma impegnata. In pratica, se il Comune ha in tasca 12 euro, può spenderne solo uno al mese».
Il gruppo di centrosinistra osserva poi che sono passati più di dieci giorni dalle nevicate, ma a Guardiagrele il tempo si è fermato. «La neve», proseguono i consiglieri comunali di opposizione, «è stata ammucchiata alla meglio nelle piazze del centro storico, nei pressi delle scuole, lungo i marciapiedi e ancora lì langue, in attesa di essere sciolta dal sole. Né miglior sorte hanno avuto poi i vicoli, dove nulla è stato fatto».
Guardiagrele il bene in comune evidenzia inoltre come via Orientale ed altre strade cittadine somiglino a una giungla, piene come sono di rami e alberi spezzati e lasciati ai bordi della strada. Il problema è che, in questo scenario, la carreggiata si restringe provocando intralcio e pericolo al traffico.
«Evidentemente», osserva il gruppo, «l’amministrazione insiste nel non rimuovere le montagne di neve sporca e fastidiosa, perché confida nel disgelo. Qualche amministratore risponde invece che nulla si può fare, a causa delle impossibilità economiche. La realtà però è che l'amministrazione non ha approvato il bilancio e quindi, per legge, anche se le somme in bilancio teoricamente ci sono non si possono spendere».
Giovanni Iannamico
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