Neve e freddo alla riapertura della scuola

Civitella, alunni in aula con giubbe e cappelli. Alcuni genitori hanno riportato i bambini a casa
CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Già alle 8 di ieri la polemica si era dilagata sul gruppo whatsapp dei genitori degli scolaretti di Civitella Messer Raimondo: sotto accusa era la neve che consentiva con difficoltà l’accesso all’istituto scolastico del paese, in via Trieste. Anche il cancello di accesso al plesso, a causa del ghiaccio, stentava ad aprirsi a chi ne era interessato.
Poi, una volta entrati nelle classi, la sorpresa è stata che i termosifoni ancora non erano accesi e gli alunni hanno svolto le lezioni per alcune ore indossando giubbotti e cappelli. Ma c’è stato anche chi si è riportato il proprio figlio a casa.
«Forse si sono dimenticati che il 7 gennaio dopo le festività natalizie, si riapriva la scuola? Bastava poco, qualcuno che spalasse la neve e accendesse i termosifoni in tempo debito, e tutto andava liscio», ha commentato qualche genitore.
«L’ultima neve è caduta il 31 dicembre, oggi (ieri per chi legge, ndc) ne abbiamo 7, è possibile che nessuno abbia pensato di spalare la neve e accendere i termosifoni il giorno prima?», si sono lamentati altre mamme e altri papà..
Le scuole di Civitella Messer Raimondo, elementari pluriclasse (14 alunni) e scuola dell’infanzia (22 bambini, alcuni dei quali provengono anche da Fara San Martino) fanno parte dell’istituto comprensivo di Palena.
Ieri mattina i bambini sono stati fatti passare sulla neve che era sul pianerottolo davanti all’ingresso della scuola, grazie all’aiuto degli insegnanti e delle assistenti dello scuolabus.
A metà mattinata qualcuno del Comune ha spalato la neve e fatto andare i termosifoni a regime.
Le lezioni si sono poi svolte regolarmente. (m.d.n.)
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