Nicola riceve il diaconato dall’arcivescovo

28 Giugno 2020

BUCCHIANICO. «Sii sempre servitore e promotore di nostro Signore sull’esempio di San Camillo De Lellis. Spenditi con generosità affinché il malato possa gioire di Gesù Cristo e gli operatori...

BUCCHIANICO. «Sii sempre servitore e promotore di nostro Signore sull’esempio di San Camillo De Lellis. Spenditi con generosità affinché il malato possa gioire di Gesù Cristo e gli operatori sanitari trovare sostegno», ha detto l’arcivescovo Bruno Forte a Nicola, il trentasettenne di San Martino sulla Marrucina che ieri sera ha ricevuto il diaconato, il primo grado del sacramento dell’ordine sacerdotale, nella chiesa parrocchiale della cittadina nativa di San Camillo De Lellis.
«La vocazione è giunta in un periodo di malattia di mia nonna, in cui mi sono avvicinato all’assistenza volontaria in ospedale con l’associazione La Sorgente», racconta Nicola Mastrocola, che prima di intraprendere gli studi religiosi ha portato a termine la scuola alberghiera a Pescara. «È stato lì», continua il religioso amante della natura, delle passeggiate e della lettura, «che ho conosciuto la figura di San Camillo De Lellis e ho cominciato a cercare e desiderare un servizio completo che mi permettesse di portare il Signore nei luoghi di sofferenza». Nicola ha svolto nel 2014 l’anno di noviziato a Bucchianico approfondendo la figura del “Gigante della carità”, fondatore dei Ministri degli infermi e precursore della Croce Rossa. «Croce Rossa che vuol dire cura del corpo, salvezza dell’anima, sconfitta del male fisico e male morale», ricorda Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto.
Alla cerimonia erano presenti il padre provinciale della provincia romana dei camilliani, Antonio Marzano; i confratelli della provincia romana e siculo-napoletana; le suore Figlie di San Camillo; il parroco di San Martino sulla Marruccina, don Gianni Ardente; la mamma Anna e le sorelle Ilenia e Natalia; familiari e rappresentanti del paese.
«Sono emozionatissimo per aver raggiunto questo importante traguardo a Bucchianico, che rappresenta le mie origini e la mia terra, dopo quasi dieci anni dall’inizio del mio percorso spirituale in cui mi sono formato e ho fatto riflessione», aggiunge Nicola. Per il diacono c’è un altro anno di studio prima di entrare a tutti gli effetti nell’ordine sacerdotale. (d.z.)
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