Nicoletta, la carabiniera coraggiosa finisce sul calendario dell’Arma

L’appuntato di San Salvo, insieme al marito brigadiere, ha bloccato un accoltellatore in stazione: «Tanta gente comune continua a ringraziarci: è il regalo più bello, oltre che un motivo d’orgoglio»
CHIETI. No, Nicoletta non se l’aspettava. «È stata una sorpresa, un’emozione immensa, perché fino al momento della presentazione non sapevo nulla». Lei è la carabiniera coraggiosa di San Salvo, 37 anni e madre di due bimbe, che lo scorso gennaio bloccò alla stazione centrale di Milano un giovane polacco che, pochi giorni prima, aveva accoltellato a Roma una donna israeliana, tentando di ucciderla: la sua impresa è finita sull’edizione 2024 del calendario storico dell’Arma.
Ieri mattina, la pubblicazione da 1,2 milioni di copie è stata presentata anche a Chieti dal comandante provinciale, il colonnello Alceo Greco. “I carabinieri e le comunità” è il tema scelto quest’anno con 12 racconti, uno per ogni mese, scritti da Massimo Gramellini e arricchiti dalle illustrazioni dello studio di design Pininfarina. L’opera si apre con la storia di Nicoletta Piccoli, infermiera alla Legione carabinieri della Lombardia, e di suo marito Filippo Consoli, vicebrigadiere del reparto comando, sempre nella caserma Montebello. “In coppia contro il crimine” è il titolo di gennaio.
«Per noi è un grande motivo d’orgoglio», prosegue l’appuntato Piccoli, «perché il calendario dei carabinieri è diventato ormai un simbolo che entra in tutte le case degli italiani». Quel pomeriggio, i coniugi carabinieri, mentre tornavano in treno nella loro casa a Iseo (Brescia), hanno riconosciuto il ricercato dal cappellino nero e dalle scarpe rosse. «Sono momenti che non dimenticheremo mai». Ma Nicoletta non vuole sentire parlare di eroi: «Abbiamo fatto semplicemente il nostro lavoro. In una circostanza del genere, bisogna pensare solo a intervenire, naturalmente agendo nella massima sicurezza. Nei giorni e nei mesi successivi, abbiamo ricevuto tantissime lettere e messaggi di ringraziamento da parte delle istituzioni, ma anche dalla gente comune: è stato il regalo più bello».
Nicoletta è rimasta legatissima alla sua terra. «Non appena posso», conferma, «torno in Abruzzo, dove vivono i miei genitori. Anche se adesso, con le bambine che vanno a scuola, è un po’ più difficile. Ricevere l’abbraccio della gente di San Salvo, con il riconoscimento che ci è stato consegnato in Comune dal sindaco, è stato splendido».
Ai cittadini della provincia di Chieti è rivolto il messaggio del colonnello Greco: «Dovete sentirvi sicuri perché, in ogni istante, potete rivolgervi alle nostre 46 stazioni sul territorio. Il carabiniere è una figura amica: è pronto ad aiutare tutti, in ogni momento del giorno e della notte».
La pubblicazione di quest’anno è incentrata proprio sul carabiniere «come punto di riferimento per la popolazione», prosegue il comandante provinciale. Il “filo conduttore” che attraversa l’intera narrazione del calendario è una banda rossa che parte dalla fiamma, emblema dell’Arma, e avvolge tutta l’opera attraverso uno dei segni distintivi più significativi e storici dell’uniforme che caratterizza i pantaloni del carabiniere.
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