Nidi chiusi, scaricabarile sui lavori da fare

Di Paolo riporta oggi l’argomento in aula, ma salta fuori che non si sa chi deve ristrutturare gli asili
CHIETI. Cancelli chiusi, erbacce cresciute senza controllo, giochi abbandonati in giardino e immondizia disseminata dietro le inferriate. È lo stato in cui sono ridotti i due asili nido La Coccinella, in via Arenzze, e Peter Pan in via Pescara, a Madonna delle Piane. L’ultima novità è che per riaprirli sono necessari lavori. Ma non si sa chi deve farli, se il Comune o Chieti Solidale, che hanno già iniziato lo scaricabarile.
L’argomento torna stamane in consiglio comunale, grazie a un’interrogazione di Bruno Di Paolo (Giustizia sociale). E a questo punto qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di dire che queste strutture non riapriranno a breve, come era stato lungamente assicurato dalla maggioranza del sindaco Umberto Di Primio. Davanti alla protesta cittadina dell’estate scorsa, infatti, il Comune aveva fatto dietrofront rispetto alla decisione di chiudere i nidi, decisione presa per tamponare le richieste della Corte dei Conti di tagliare le spese. Ma poi, sedata la protesta, l’argomento è finito nel dimenticatoio. Un po’ quello che è successo con il trasporto scolastico e le continue assicurazioni del vicesindaco Giuseppe Giampietro di ripristinarlo presto tramite Chieti Solidale. Una volta calato il silenzio, nulla si è mosso né per i nidi né per lo scuolabus. E dire che il 10 agosto scorso il consiglio (14 sì e 8 no) ha approvato la cessione dei due nidi a Chieti Solidale, nonostante il parere non favorevole dei revisori preoccupati per la tenuta dei conti. Ma in realtà l’operazione non è mai stata compiuta, nonostante il fatto che a fine agosto il Comune ha aperto anche le iscrizioni. A novembre è poi saltato fuori che ci sarebbero stati problemi di documenti che il Comune non avrebbe dato a Chieti Solidale. L’ultima novità, invece, è che ci sono lavori da fare, ma secondo il Comune sono a carico di Chieti Solidale e, secondo quest’ultima, del Comune. Un cane che si morde la coda. Ma se continua di questo passo, potrebbe essere a rischio anche l’apertura dei due nidi per settembre prossimo. (a.i.)

