Nidi comunali con 44 posti liberi Confermate le vecchie tariffe

Domande entro il 16 agosto per le due strutture pubbliche di Marcianese e del rione Santa Rita Palmieri: niente costi in più per i cittadini. Ranieri: scelta politica precisa ma con spese aggiuntive
LANCIANO. Si ha tempo fino al 16 agosto per iscrivere i bambini da tre mesi a tre anni di età ai due nidi comunali cittadini, il Sorriso, a Marcianese, e l'Acobaleno, nel quartiere Santa Rita. E sono 44 i posti a disposizione su un totale di 70 totali (30 al Sorriso e 40 all'Arcobaleno) e in considerazione di 26 reiscrizioni. Lo scorso anno erano 42 i posti destinati ai nuovi accessi su 54 disponibili, ma nell'anno dell'esplosione del Covid, il 2020, si era passati da 80 posti a 48. Si cerca quindi di ritornare a una situazione di normalità pre-Covid, con una maggiore disponibilità per le famiglie, in attesa che si realizzi il terzo nido comunale nei pressi del liceo scientifico Galilei, in via don Minzoni e in sostituzione della struttura inagibile della Campanella, in viale Marconi.
L’ammissione avverrà secondo apposite graduatorie (una per ciascun nido d’infanzia), distinte per tre fasce di età (3-12 mesi, 13-21 mesi e 22-36 mesi), formulate in ordine decrescente degli aventi diritto, secondo i criteri del regolamento comunale degli asili nido. La domanda va effettuata in modalità telematica all'indirizzo Pec del Comune su modulo reperibile sul sito dell'ente. Le graduatorie saranno pubblicate sul sito web del Comune. La retta mensile per la frequenza è determinata in base all’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo famigliare. Si va da un minimo di 62 euro al mese per chi ha un Isee inferiore ai 5mila euro, a un massimo di 361,52 euro per chi ha un Isee superiore ai 18.500 euro. Per le mense e i trasporti scolastici resteranno invariate le tariffe.
«Inizialmente», precisa l'assessore all'istruzione, Angelo Palmieri, «in vista degli aumenti e dei rincari per le materie prime e di gas ed energia, avevamo pensato ad un aumento, impercettibile, del 5% per questi servizi. Si sarebbe trattato di pochi centesimi a famiglia. Ma col sindaco abbiamo deciso di evitare di gravare i cittadini in questo momento così delicato». «Nel bilancio, che arriverà in aula di consiglio entro Ferragosto», precisa l'assessore alle finanze, Danilo Ranieri, «abbiamo fatto una scelta politica ben precisa, ovvero quello di lasciare inalterati i costi per i servizi a domanda individuale, in questo caso mense e trasporti. È stato un grandissimo sforzo da parte nostra, che spero che venga capito dai cittadini. Per le strutture comunali ci troviamo di fronte a costi energetici raddoppiati, una situazione drammatica che dovremo affrontare con la riapertura delle scuole e le maggiorazioni di luce e gas».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

