Nido Arcobaleno, Cgil all’attacco

1 Aprile 2022

Lanciano. Rucci: «Condizioni economiche ancora penalizzanti per le operatici»

LANCIANO. «Quanto sta accadendo all'asilo nido comunale “Arcobaleno” lede i diritti delle operatrici. Chiediamo a tutte le forze politiche della città di Lanciano di intervenire». Torna alla carica il segretario della Cgil funzione pubblica di Chieti, Giuseppe Rucci, sul cambio di gestione nel nido d'infanzia di Santa Rita, passata dal 10 gennaio alla cooperativa sociale Gialla di Roma.
«Sin da subito abbiamo evidenziato che le nuove condizioni economiche riconosciute alle lavoratrici, in ragione del diverso contratto applicato, avrebbero comportato una notevole riduzione retributiva», sottolinea Rucci, «registriamo una perdita economica annuale di circa 2.500 euro, risulta inoltre azzerata l’anzianità di servizio e i relativi scatti con ulteriore perdita di circa 1300 euro annui». I diversi incontri tenuti in questi mesi, anche alla presenza dell’assessore comunale all'istruzione Angelo Palmieri, non hanno portato a una soluzione del problema. «Abbiamo nuovamente chiesto un incontro all'amministrazione comunale», continua Rucci, «affinché metta in atto tutte le iniziative di sua competenza per risolvere una situazione che sta determinando gravissimi problemi economici alle lavoratrici e alle loro famiglie. Ricordiamo che si tratta di operatrici che hanno una storia e una riconosciuta professionalità, acquisite nel corso di questi anni, con apprezzamento delle famiglie. Auspichiamo che le scelte di natura retributiva, a nostro parere illegittime, compiute dalla cooperativa non incidano negativamente anche sulla qualità del servizio erogato, poiché la presenza delle operatrici al lavoro, per scelta aziendale, varia costantemente ed è legata alla effettiva presenza dei bambini. Mai vista una gestione della flessibilità di questa natura! Metteremo in campo ogni iniziativa a tutela dei diritti delle lavoratrici e chiediamo a tutte le forze politiche della città di farsi carico dei problemi denunciati». (s.so.)
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