Niente acqua, sopralluogo della Sasi in città

1 Marzo 2016

Scutti come San Tommaso verifica di persona. E Ciccotelli polemizza sul peso politico del sindaco

ORTONA. Due sopralluoghi, uno nella zona del porto di Ortona e l'altro sulla Marrucina, per trovare soluzioni alla crisi idrica che colpisce queste due aree.

Il presidente della Sasi, Domenico Scutti, ha voluto verificare di persona le situazioni di emergenza dopo alcune segnalazioni che sono giunte direttamente ad una sua collaboratrice, Cristiana Canosa. Nella zona del porto una frana, avvenuta prima dell'estate, ha creato notevoli problemi a diverse abitazioni, nonostante l’immediato intervento della Sasi avesse ripristinato l’erogazione dell’acqua con un by pass, spostando un tubo verso una zona non franosa.

La soluzione si è però rivelata insufficiente a causa del notevole fabbisogno di acqua necessaria agli operatori portuali e alle abitazioni. Scutti ha annunciato che sarà realizzata una nuova tubatura su un percorso diverso e lontano dalle possibili zone franose. L'importo delle opere sarà di circa 100mila euro e le stesse avranno inizio tra circa 15 giorni, il tempo necessario di sbrigare le procedure di legge per l'affidamento dei lavori. L'area della Marrucina invece, in particolare un tratto di case all'altezza dell'ex Molino Alimonti, è anch'essa interessata da problemi che si protraggono dall’ultima estate. Il presidente ha garantito che saranno effettuati a breve sondaggi accurati per capire quale parte delle tubatura, comunque non adeguata al numero di utenti attuali, provoca la carenza idrica. Dopo avere stabilito questo si studierà la soluzione migliore. Ma intanto il locale coordinatore di Forza Italia, Simone Ciccotelli, polemizza. «Apprendo che Scutti si è recato sul territorio del Comune di Ortona per effettuare dei sopralluoghi su sollecitazione della sua collaboratrice Canosa», sostiene Ciccotelli.

«Nonostante il sindaco D’Ottavio, come riportato dagli organi di informazione, sia l’11 novembre che il 10 gennaio scorsi, avesse dichiarato di sollecitare quotidianamente la Sasi affinché si affrettassero i tempi degli interventi e di aver fatto recapitare tramite i dirigenti comunali una comunicazione alla ditta chiedendo un incontro urgente per pianificare il da farsi affinché si trovasse una soluzione definitiva, oggi appuriamo che la sollecitazione, ci auguriamo decisiva, arriva da Cristiana Canosa. Ed allora ci chiediamo quale sia il peso politico ed istituzionale del sindaco D’Ottavio, spodestato da una “semplice” collaboratrice qual è Cristiana Canosa». (a.s.)