Niente aperture di nuove attività: il Comune cambia il regolamento

Non decolla l’offerta dei finanziamenti a fondo perduto: l’ente ha in cassa ancora 100mila euro Il consigliere Cotellessa: «I soldi si svalutano con l’inflazione». L’assessore Troilo: «Bando da rivedere»
LANCIANO. Non è mai decollato il bando del Comune di Lanciano, in collaborazione con Camera di commercio e Bper Banca, per incentivare l’apertura di nuove attività nel centro storico tramite finanziamenti a fondo perduto. L’amministrazione Paolini sta quindi pensando a un nuovo regolamento. Lo ha annunciato l’assessore al Commercio, Maria Ida Troilo, in risposta all0interrogazione della minoranza a firma di Piero Cotellessa (Articolo 1), Leo Marongiu (Pd) e Giacinto Verna (Azione) sulla mancata riconvocazione della terza e quarta commissione per le modifiche al regolamento del bando.
«Vogliamo capire le motivazioni politiche, programmatiche e di risposta a una particolare categoria che l’amministrazione ha sempre detto di voler salvaguardare, quella delle partite Ive», ha introdotto l’interrogazione il consigliere Cotellessa, «per le quali in dieci mesi non c’è stata una riconvocazione della commissione congiunta, in un periodo come questo dove, a causa dell’inflazione, i fondi accantonati perdono valore e rischiano di essere utilizzati da meno attività rispetto al passato».
Il Comune ha ancora a disposizione per questo bando, voluto dall’allora assessore Pino Valente nel 2012 e concretizzato nel 2014, ancora 100mila euro degli iniziali 150mila. Si tratta della concessione di contribuiti a fondo perduto per l’apertura di nuove iniziative imprenditoriali, artigianali e commerciali finalizzate al recupero, alla promozione e riqualificazione dei quartieri Sacca, Civitanova, Borgo e Lancianovecchia, approfittando del sostegno da parte del Comune pari al 30% delle spese sostenute e documentate non superiore a 15mila euro per ciascuna impresa.
«Abbiamo riflettuto molto su questo bando», ha esordito l'assessora Troilo, «ed effettuato delle verifiche anche alla luce di segnalazioni e spunti di consiglieri comunali attivi da anni sul territorio come Gabriele Di Bucchianico e Luciano Bisbano. Il bando dal 2014 è stato pubblicato 5 volte e l’ultima volta è andato deserto. Dal 2014 al 2019 hanno partecipato 10 soggetti, tre dei quali hanno dovuto restituire le somme ricevute addirittura con una rateizzazione, un altro ha chiuso per evitare la restituzione al termine delle annualità previste dal bando. Mi sono consultata con il sindaco Filippo Paolini e i consiglieri di maggioranza e abbiamo ritenuto di utilizzare quelle somme, sempre con lo stesso oggetto e la stessa localizzazione, con un nuovo regolamento che è pronto e che sottoporremo a breve all'analisi dell'assemblea civica».
«Il bando», conclude Troilo, «così come è stato concepito purtroppo si è rivelato fallimentare, ma crediamo nella riqualificazione e rivitalizzazione del centro storico e speriamo che con la rimodulazione prevista si possa avere più successo. Nella mia attività di verifica ho rinvenuto anche una missiva del 2012 a firma dell’ex compianto assessore Valente e dell’allora sindaco Pupillo, alla Camera di commercio in cui si evidenziava che al termine di tre anni l’ente si riserva il diritto di rivedere il programma alla luce dei risultati conseguiti. Qui di anni ne sono passati addirittura 10. Riteniamo quindi legittima e necessaria una rivisitazione del regolamento».
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