Niente ascensore, Comune inaccessibile ai disabili

Salta la costruzione della struttura, Canosa: «Troveremo soluzioni alternative» E il consigliere Polidori attacca il sindaco: «Così i cittadini vengono discriminati»
ORTONA . Il palazzo municipale resta inaccessibile ai disabili e chi più in generale ha problemi di deambulazione. Il consigliere comunale Peppino Polidori, che da qualche anno sta portando avanti la battaglia affinché tutti possano accedere alla casa dei cittadini, interroga il sindaco Leo Castiglione. Ma dall’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa arriva l’annuncio: «Per il momento l’ascensore non si farà». Restano le barriere architettoniche al Comune. Eppure due anni fa era stato incaricato un ingegnere per la progettazione dell’opera. «Ma nei mesi scorsi, in maniera del tutto informale, è stato detto in consiglio comunale che il progetto è stato bocciato dalla Soprintendenza», ricorda Polidori nell’interrogazione rivolta al sindaco, «e successivamente a tale estemporanea comunicazione non si sono avute ulteriori notizie».
Ed allora tra i vari quesiti chiede se la parcella del tecnico è stata liquidata, per quale importo e con quale provvedimento; se nel tempo trascorso sono state esaminate e prospettate soluzioni diverse per superare il parere negativo della Soprintendenza, quali iniziative intende adottare per risolvere questo atavico problema. «L’ascensore non realizzato doveva essere un punto di orgoglio per una delle tante amministrazione comunali che si sono susseguite», commenta Polidori. «Una struttura che avrebbe spazzato una odiosa, incivile e illegale discriminazione tra cittadini».
Sulla questione fa chiarezza l’assessore Canosa, che lascia intendere come per il momento non sia pensabile un’opera del genere. «La Soprintendenza ha detto no alla costruzione di un ascensore esterno», commenta. Sarebbe stata questa la soluzione più semplici perché per realizzarlo all’interno del municipio «andrebbero fatti dei lavori importanti con una spesa altrettanto importante».
Così per il momento l’opera non è prevista e per i disabili il municipio rimane inaccessibile. Ma a detta dell’assessore si stanno studiando soluzioni alternative che permettano di superare le barriere architettoniche che ad esempio non rendono possibile il raggiungimento della sala consiliare (anche se per il momento le sedute di consiglio comunale si tengono in videoconferenza al fine di garantire la sicurezza necessaria per combattere la pandemia). «Stiamo valutando soluzioni alternative», conclude Canosa, «per permettere a tutti di poter raggiungere quei luoghi comunali che ad oggi purtroppo sono inaccessibili».
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