Niente bilancio sui rifiuti Arriva il commissario?

1 Agosto 2014

Fara Filiorum Petri, il Consorzio senza budget nè conti consuntivi Il presidente Carulli scrive ai sindaci: «Nuova assemblea e vediamo che fare»

FARA FILIORUM PETRI. I sindaci non approvano il bilancio consuntivo 2013 dopo aver bocciato anche quello di previsione, e il Consorzio dei rifiuti del Chietino (che raggruppa i 20 Comuni della provincia altoteatina) rischia di sprofondare nella sua crisi finanziaria forte di circa 4 milioni di euro in crediti vantati verso i Comuni consorziati. Dopo la mancata approvazione del documento contabile, venerdì scorso, il presidente Adamo Carulli ha per il momento scelto di restare al suo posto.

«Per senso di responsabilità e il tempo strettamente necessario per consentire ai sindaci di definire un nuovo percorso gestionale del Consorzio», ha scritto in una lettera alle amministrazioni comunali. L’alternativa sarebbe «un commissariamento forzato su cui non vi sarà possibilità di avere dialogo per tutte le partite aperte, e per questo ho deciso di riconvocare l’assemblea il prima possibile al fine di chiudere la questione bilancio».

Partite aperte tra le quali campeggia la discarica consortile di Colle San Donato, chiusa nel settembre del 2008 per riempimento anticipato del bacino tra i calanchi, che raggiunse la massima capacità con almeno 10 anni sulle previsioni di durata per il ritardo dei Comuni consorziati nell’avvio della raccolta differenziata.

«La procedura della tombatura dell’ex discarica, collegata al bilancio non approvato», avverte Carulli, «inizia a questo punto ad assumere carattere di rilevanza penale». Il Consorzio è in affanno anche sui fronti dell’attività attuale, con i rifiuti che prendono la strada di discariche e centri di smaltimento e avvio al riciclo, servizi dai costi esorbitanti che si materializzano in aumenti della tassa scaricati direttamente sui cittadini.

«Nei prossimi mesi», annuncia il presidente, che ha appena incontrato all’Aquila il dirigente regionale del settore Rifiuti, Franco Gerardini, «bisognerà insistere sulla richiesta già avanzata alla Regione Abruzzo per il finanziamento del consolidamento dell’ex discarica, oltre a cercare di recuperare il finanziamento congelato per la realizzazione dell’impianto di compostaggio in collegamento con la costituente Agir».

Nel grigiore del consorzio fondato nella seconda metà degli anni Novanta spicca in questi giorni la sola piattaforma della differenziata al servizio dei Comuni realizzata adal 2012 nell'area del cantiere consortile, l'unica opera portata a termine dal Consorzio dopo la discarica. Nei prossimi giorni, anticipa Carulli, comincerà l'iter per le autorizzazioni.

Francesco Blasi

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