Niente commissariato nella Val di Sangro

Atessa. Il Comitato per l’ordine pubblico boccia la richiesta di un posto di polizia nell’area industriale
ATESSA. «Non ci sono premesse e fondamenti per istituire un commissariato di pubblica sicurezza in Val di Sangro»: lo afferma il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica durante una riunione alla quale era presente anche il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. È stato lo stesso Borrelli a riferirlo durante un incontro che si è svolto venerdì pomeriggio, sulla sicurezza e difesa dei cittadini, al quale hanno partecipato il capitano della Compagnia dei carabinieri di Atessa, Alfonso Venturi e il comandante della stazione, maresciallo Filomeno Semerario.
A fine del gennaio scorso, l’assessore regionale Nicola Campitelli (Lega) aveva rassicurato circa l’istituzione di un presidio di polizia nella sede dell’Arap, edificio attualmente in disuso, a Saletti, per garantire la presenza costante di forze dell’ordine nell’area industriale della Val di Sangro.
«Non è tollerabile», aveva sostenuto Campitelli, «che nella zona industriale di Val di Sangro, motore economico e produttivo della regione, continuino a verificarsi episodi di criminalità in grado di influenzare negativamente il senso di sicurezza percepito dalla popolazione e dalle aziende». Ma il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica costituito, tra gli altri, da prefetto, questore, comandate provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza, è stato di tutt’altro avviso.
«Mi sono fatto portavoce», ha detto Borrelli, «di una richiesta (istituire un presidio di polizia a Valle, ndc) pervenuta dal consigliere comunale Carmine Fioriti, l’ho articolata e sostenuta come se fosse stata mia e mi sono rivolto direttamente al prefetto. Il no a un commissariato in Val di Sangro», ha proseguito Borrelli, «è stato motivato dal questore perché, non solo la situazione sicurezza ad Atessa e Val di Sangro è sotto controllo ma anche perché dalle tabelle e dati, se ci basiamo sulla “delittuosità”, Atessa ha uno degli indici più bassi in Italia e sarebbe un dispendio di uomini e mezzi in un territorio tutto sommato tranquillo».
Durante l’incontro del Comitato provinciale è stato ribadito che «c’è una maggiore presenza di vigilanza su Atessa e in Val di Sangro svolta dai carabinieri e, inoltre, il sabato sarà presente una pattuglia della polizia proveniente dal reparto prevenzione e crimine di Pescara». «I residenti», ha concluso Borrelli, « devono sentirsi responsabili della sicurezza collaborando in modo attivo e proficuo con le forze dell’ordine».
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