«Niente discarica nell’ex fornace»

Castel Frentano. Il sindaco tranquillizza i residenti di Crocetta. Gli acquirenti sono di Guardiagrele
CASTEL FRENTANO. Sono Walter Naccarella (imprenditore), Domenico Simeone (geometra libero professionista), Italo Primavera (imprenditore) e Antonio Di Prinzio, (imprenditore Geldi), tutti di Guardiagrele, i quattro che hanno comprato all’asta la storica fornace di Crocetta compreso l’ex cava e alcuni terreni vicini. Tutti sono originari di Guardiagrele. Bocche cucite sulle intenzioni della nuova proprietà riguardo al tipo di investimento futuro anche se, il sindaco Gabriele D’Angelo, in una riunione con i residenti di Crocetta, voluta dall’amministrazione comunale, ha affermato esplicitamente: «Non sarà trasformata né in una discarica né in una centrale a biomasse né in un inceneritore. Mi auguro che ci sia un risvolto sociale. I nuovi proprietari sono persone serie nonché imprenditori locali; personalmente mi sento tranquillo».
Dopo il fallimento del 1996, il curatore fallimentare dell’epoca stimò il valore sui 4 miliardi di lire. Nel 2016 la curatela fallimentare è passata a Maurizio Pocetti e, grazie a una nuova stima tecnica fatta da Alfonso Tupone, il nuovo valore è stato fissato a circa 300mila euro. La fornace compresa l’ex cava e alcuni terreni vicini è stata aggiudicata a 73.500 euro. Solo il complesso industriale è costituito da u’'area della superficie catastale di 46.540 metri quadri con sovrastante vecchio opificio di circa 10.500 metri quadri di superficie coperta oltre alla palazzina uffici su due piani e un piccolo vecchio fabbricato, sempre di due piani. L’ex cava, invece, ha una superficie catastale di 96.499 metri quadri. Il lotto prevede anche 13 ettari di terreno.
Per il momento l’area della fornace è stata già interessata alla ripulitura dalle erbacce e dal materiale di risulta nel piazzale. Ci sono ancora da smaltire circa 300 metri cubi di materiale in amianto. «Il futuro progetto sarà approvato dal consiglio comunale», ha detto D’Angelo. L'area della fornace ricade in un’area PII (Programma integrato d’intervento) strumento facoltativo con il quale un’amministrazione comunale individua le trasformazioni del territorio. Oltre a uno sviluppo urbanistico in un’area PII sono previste attività commerciali. A Crocetta la prima fornace sorse, all’inizio del 900, ad opera degli imprenditori Testa e Tinari di Lanciano con la collaborazione, in seguito, di Breviglieri, un imprenditore di Piacenza.
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