Niente festa con le pizzette e serata danzante, ma la musica arriva con l’amplificatore

La marcetta di Sant’Urbano risuona per le contrade bucchianichesi nel giorno della tradizionale consegna delle pizzette benedette. «Il coronavirus non ci fa dimenticare le nostre passioni», ha detto...
La marcetta di Sant’Urbano risuona per le contrade bucchianichesi nel giorno della tradizionale consegna delle pizzette benedette. «Il coronavirus non ci fa dimenticare le nostre passioni», ha detto il musicista Cocco. Il giorno di Pasquetta è giorno di festa in onore di Sant’Urbano: in contrada Tiboni, a casa del Banderese Vincenzo Rosino, era atteso il pranzo per tutti i banderesi e le pacchianelle coinvolti nella distribuzione delle pizzette, circa 300 persone in tutto, e alla sera era attesa la serata danzante con tutta la cittadinanza. «Siamo tutti legati alle nostre tradizioni, dopo 40 anni di partecipazione non potevamo oggi non suonare in onore di Sant’Urbano»m ha detto Diano Cocco. Il musicista, insieme ai figli Daniele e Camillo, alle 9.30 del mattino, per circa un’ora, ha montato le casse sonore a casa e ha animato la Pasquetta dei concittadini con le musiche tradizionali della festa, che va avanti dal 1280, e che il coronavirus ha congelato nell’edizione 2020, costringendo a spostare la ciammaichella al 2021. (d.z.)

