Niente follie: 7mila euro per Castiglione, Marchegiano 12

ORTONA. Qualcuno, come Tiziano Torzi, appena ufficializzata la propria candidatura ne aveva parlato, sottolineando l’assenza di cifre astronomiche. Anzi, l’aspirante primo cittadino sostenuto dalla...
ORTONA. Qualcuno, come Tiziano Torzi, appena ufficializzata la propria candidatura ne aveva parlato, sottolineando l’assenza di cifre astronomiche. Anzi, l’aspirante primo cittadino sostenuto dalla lista Svolta Ortona, aveva rimarcato la sua volontà di tuffarsi nell’avventura elettorale con intelligenza, usufruendo di un budget contenuto. Al termine del primo turno che ha premiato Leo Castiglione e Giorgio Marchegiano, i quali si giocheranno il tutto per tutto al ballottaggio, puntiamo l’attenzione sulle spese di questa campagna elettorale: lo facciamo soffermandoci sui due aspiranti primi cittadini in lizza per amministrare Ortona nei prossimi cinque anni.
Quanto hanno speso fino a questo momento per rafforzare la propria immagine nella comunità ortonese, e quanto spenderanno ancora da qui al fatidico 25 giugno, la data che darà il via ad una nuova stagione politica? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro. «Finora abbiamo speso una somma che si aggira sui 7mila euro», rivela Castiglione, «frutto del contributo degli amici, dei soci dell’associazione Il Comune delle Idee, e delle persone che stanno all’interno delle liste civiche che mi sostengono». I 7mila euro comprendono tutto quello che ha a che fare con la campagna elettorale, quindi materiali pubblicitari, striscioni, eventi messi in campo per promuovere la propria candidatura. «Ogni candidato consigliere comunale, invece, ha provveduto di per sé alla realizzazione del personale “santino” elettorale, mentre i fac-simile rientrano tra quei settemila euro di cui ho già parlato». Ma se qualcuno pensa che per le prossime due settimane la cifra sarà destinata a lievitare, si sbaglia, ed è lo stesso Castiglione a fare le dovute precisazioni in merito: «In vista del ballottaggio manterrò una mia sobrietà, senza fare alcuna follia. Non chiederò ulteriori sacrifici agli amici», sottolinea il candidato sindaco.
Il suo avversario, Giorgio Marchegiano, ha invece speso di più. «Intorno ai 12mila euro», sottolinea il giovane avvocato, «una cifra che sostanzialmente comprende anche ciò che faremo fino al 25 giugno». Pure lui, come Castiglione, manterrà infatti un profilo basso dal punto di vista economico per il ballottaggio. «Possiamo dire che spenderemo poco o nulla da qui al ritorno alle urne».
A cosa sono serviti questi dodicimila euro? «A realizzare manifesti, la grafica pubblicitaria in generale». La sede elettorale è invece in comodato gratuito, «paghiamo solo le utenze», precisa Marchegiano, che conclude ammettendo che la spesa complessiva «è finanziata da me e da piccoli contributi dei candidati, dei simpatizzanti, anche attraverso la cena di autofinanziamento organizzata». (a.s.)
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